Ha fatto piangere Amorim, ama la moda e il lusso, l’anomalo prepartita… Chi è e come gioca Hutchinson

Il Milan ha preso un giovane numero 10 di grande talento, mancino, può giocare sia a destra che a sinistra.

Il primo stipendio lo ha speso in quei brand di moda che ama tanto. Il suo primo gol in Premier League lo ha segnato contro quello che sarà il suo nuovo allenatore al Milan, Ruben Amorim, allora al debutto sulla panchina del Manchester United. Omari Hutchinson, il nuovo acquisto dei rossoneri, è un 10 di talento pronto a dimostrare che le luci di San Siro lo fanno brillare più di quanto sia riuscito a fare in Premier League, che lascia con un bottino di 4 gol e 7 assist in 63 apparizioni. Non è riuscito a diventare una stella del campionato inglese, spera di diventarlo col Milan aiutando quell’allenatore di cui ha rovinato il debutto.

Nato il 30 ottobre 2003 in un paesino fuori Londra, tentato dalla nazionale giamaicana prima di scegliere quella inglese con cui ha vinto l’Europeo Under 21 nel 2025, Hutchinson si è formato prima nella Academy dell’Arsenal e poi in quella del Chelsea, con cui ha debuttato in Premier, prima di salire di livello in due anni all’Ipswich Town, prima in Championship e poi nel massimo campionato. Il calcio inglese però lo aveva scoperto prima, nel gennaio 2016, grazie a un video diventato virale su YouTube in cui metteva in mostra tutto il suo talento nonostante avesse appena 12 anni.

Quel video era stato realizzato dopo un torneo giovanile a Londra con Pelé come ospite d’onore, a cui Hutchinson aveva dato una dimostrazione così convincente da spingere la leggenda del calcio a farsi una foto con lui. Prima di quel torneo, Hutchinson si era anche preso un anno di pausa dal calcio giovanile per passare più tempo tra amici e calcetto. La nostalgia del pallone è stata troppo forte, aiutata dall’idea diventare nelle giovanili dell’Arsenal da dove ha cominciato il suo percorso. Il nuovo acquisto rossonero è così appassionato di moda che i primi soldi guadagnati col calcio li ha investiti in un cappotto Canada Goose, in una borsa da viaggio di Louis Vuitton e in un paio di scarpe di Balenciaga, “il pacchetto d’ingresso per ogni calciatore” come lo definì lui.