A Monza si è vista anche la differenza di età tra i due: il francese, 2004, ha subìto meno l’emozione dell’esordio da titolare e anzi è stato decisivo con il cross per il gol di Bonny. Prova concreta dell’azzurrino, più attento a difendere.
Forse era tutto scritto nel destino: il debutto da titolari per Kamate e Cocchi per certi versi doveva arrivare a Monza, in quell’U-Power Stadium che i due giovanissimi di Chivu frequentano ogni due settimane per giocare la Serie C con l’Under 23 nerazzurra. Ma ieri, nella sfida di Coppa Italia contro il Torino, era l’Inter “vera”, quella dei grandi, in una partita che pesava e con migliaia di occhi addosso in più del solito.
Kamate e Cocchi se la sono cavata bene. Meglio il primo del secondo, anche grazie all’assist con cui il francese ha propiziato il momentaneo 1-0 di Bonny, ma nessuno è stato bocciato né rimandato. E il tempo per crescere e migliorare è schierato in maniera netta dalla loro parte.
Due gli highlights della partita di Kamate. Numero uno: l’assist per il gol del vantaggio ma soprattutto la costruzione precedente. Giocata tecnica col suo sinistro, scatto in velocità a bruciare Obrador (tutt’altro che il miglior cliente da ritrovarsi di fronte all’esordio considerando la spinta costante dello spagnolo) e palla precisa precisa per la testa di Bonny messa dentro con il destro nonostante nasca mancino. E il secondo highlight? Questa volta non una giocata, ma una… pensata. Minuto numero 79, Kamate comincia a patire già da una manciata di minuti l’atletismo della prima squadra e finisce un po’ in debito d’ossigeno. E allora, segnale a Chivu: il francese viene saltato netto da Obrador che ha davanti tanto campo da prendersi per spingere il Torino fino all’ipotetico 2-2, così Kamate sceglie il male minore, trattiene in maniera plateale il terzino granata proprio sotto gli occhi del tecnico nerazzurro e si becca un giallo tattico.