Kylian aggancia Messi in testa alla classifica marcatori del Mondiale (7 gol) e regala il passaggio di turno ai Bleus: la squadra di Deschamps ora troverà il Marocco
La regola del più forte, ma che fatica. Argentina agli ottavi con tanta paura addosso, Francia ai quarti ma quasi peggio: se non fosse stato per lo sciagurato rigore di Diego Gomez a metà secondo tempo, le barricate del Paraguay sarebbero resistite almeno fino ai supplementari. Parcheggiati davanti alla loro area i sudamericani, più che contro la Germania. Lenti, senza fantasia e oppressi dal caldo infernale i francesi.
Il Paraguay è la squadra del Mondiale contro cui è più difficile giocare. Però se in panchina hai una Francia alternativa è più facile tirarti fuori dai guai. Per una volta delude Barcola? Nessun problema, dentro Doué che si procura subito il rigore, con Mbappé infallibile. Sette gol lui, sette Messi, Francia che vince 1-0 e vede nei quarti il Marocco che è tutta un’altra storia. Forse meglio, chissà, per i Fantastici Quattro senza super poteri.
Infatti il primo tempo è di gran lunga lo spettacolo più dimenticabile di tutto il Mondiale, tanto da rivalutare le emozioni dei 45’ iniziali tra Ronaldo e Modric. Un catenaccio così non si vedeva da tempo. Tutti i dati indicavano nel Paraguay la squadra più difensiva, se n’erano avuti assaggi contro la Turchia e soprattutto la Germania, ingabbiata dalle due linee arretrate.
Ma almeno i tedeschi dovevano fronteggiare un apparente centravanti più Enciso che li martellava da sinistra. Ai quaranta e passa gradi di Filadelfia – quasi un’emergenza sanitaria giocare – mister Alfaro affida soltanto a Enciso un ruolo oltre le barricate. Gli altri sono schiacciati negli ultimi venticinque metri senza soluzione di continuità. E non ci pensano neanche a distendersi se per caso riconquistano palla. Le statistiche mettono paura: possesso al 19 per cento e 43 passaggi completati contro i quasi 300 della Francia. Alla fine sarà 24 per cento. Si può essere snob verso le cifre, ma il quadro è chiaro. Spezzare il gioco e ribattere da qualche parte.