Non solo la chance di tornare in Champions vincendo il trofeo: c’è anche un’altra opzione, che passa però dall’andamento nelle coppe di tutti i club.
Non è più soltanto questione di vincere o perdere, di gironi e qualificazioni. Gli impegni europei, da qualche anno a questa parte, lasciano una scia dietro ogni giornata, fatta di calcoli e previsioni: il ranking. Nello specifico, si tratta della classifica relativa alla stagione in corso delle varie federazioni calcistiche che prendono parte alle competizioni Uefa. Chi chiude ai primi due posti in graduatoria, ha diritto a un club aggiuntivo nella successiva edizione della Champions League.
All’Italia l’impresa è riuscita nel 2024 e fu il Bologna a beneficiarne. Il modo in cui è stato possibile centrare quel traguardo ha un risvolto interessante. Perché in Champions il cammino era stato tutt’altro che entusiasmante: Napoli, Inter e Lazio vennero tutte eliminate agli ottavi rispettivamente da Barcellona, Atletico Madrid e Bayern Monaco. Andò decisamente meglio nelle altre coppe: l’Atalanta vinse l’Europa League contro l’imbattibile Bayer Leverkusen, la Fiorentina si arrese in finale di Conference League contro l’Olympiacos.
È un discorso che finisce per toccare da vicino sia il Milan che la Juventus, che nella passata stagione hanno visto sfumare la Champions all’ultima giornata, chiudendo nell’ordine quinta e sesta. Dovendosi “accontentare”, dunque, dell’Europa League. Il messaggio sottinteso è che, nonostante la massima competizione europea assegni un maggior numero di punti in chiave ranking Uefa, il percorso in Europa League può essere comunque determinante.
Nello specifico, le squadre che giocano la Champions possono ottenere 29,5 punti, che scendono a 23 in Europa League e a 20,5 in Conference. Il punteggio di ogni singola squadra è realizzato sommando vittorie, pareggi, qualificazioni ai turni successivi e piazzamento nel girone unico. Con tutte queste variabili, arrivare in fondo all’Europa League non solo sarebbe un aspetto positivo per il calcio italiano, ma darebbe l’opportunità a Milan e Juve di aiutare sé stesse nella corsa alla Champions considerando la Serie A.