Il tecnico toscano vuole continuare il percorso verso il primo trofeo internazionale della sua carriera.
È meno glamour della Champions, ma è anche la strada più breve per tornare a giocare la regina delle Coppe nel 2027-28. Meno partite del campionato, non meno difficoltà. La Juventus ha debuttato col successo per 5-0 contro il Nec e domani, a Vigo, proverà ad aggiungere un altro mattoncino. Vincere l’Europa League è come trovarsi al mare in Romagna perché non si è trovato posto in Sardegna.
A fine estate ti sei divertito talmente tanto che al diverso colore dell’acqua del mare nemmeno ci pensi più, anzi… L’Europa League non ti fa ricca, però ti può rendere anche più felice della sua sorella famosa. Vale per tutti, un po’ di più per la Juventus e per Luciano Spalletti. Il club bianconero non trionfa fuori dall’Italia da trent’anni, il tecnico di Certaldo si è tolto molte soddisfazioni in carriera – su tutte lo scudetto col Napoli – ma nella sede Uefa di Nyon il suo nome ancora manca.
Accanto ai maestri Arrigo Sacchi, Marcello Lippi, Giovanni Trapattoni e Fabio Capello ci sono tanti italiani, compresi quelli che hanno alzato trofei internazionali di recente: Maurizio Sarri (Europa League col Chelsea), Roberto Mancini (Europeo con l’Italia), Gian Piero Gasperini (Europa League con l’Atalanta) e Enzo Maresca (Conference League col Chelsea). A parte Mancini, Spalletti ha conquistato più titoli di questi colleghi – dalla Roma allo Zenit fino al Napoli – ma non ha mai vissuto una coriandolata europea.
Tutto aiuta per svoltare e Lucio, che ieri ha analizzato i video del deludente pareggio di Cagliari con la squadra, confida anche nel vento europeo per cambiare marcia al campionato e alla stagione. Aria nuova e avanti con le rotazioni di Coppa. Lo stakanovista Zeki Celik ha mal di schiena e ieri non si è è allenato: oggi il tecnico deciderà se farlo riposare a Torino o rifiatare in panchina in Spagna. Contro il Celta, spazio dal primo minuto ai rilanciati Gatti e Kelly, probabilmente ai lati di Bremer, a Cambiaso in fascia, ad Alajbegovic sulla trequarti e a Woltemade in attacco.