A Kansas City subito gol di Mac Allister, poi una brutta Albiceleste incassa l’1-1 di Ndoye. Sciocchezza di Embolo: simulazione e doppio giallo, ma la resa arriva solo all’extratime. Mercoledì ad Atlanta sarà una sfida infuocata
Altre due partite di Leo, con Leo. Ma che fatica per l’Argentina che, in 11 contro 10 da metà ripresa, doma solo ai supplementari la Svizzera, furibonda per il rosso a Embolo.
Decide un gioiello di Julian Alvarez: destro all’incrocio dallo spigolo opposto dell’area, minuto 112. Ma la firma finale è di Lautaro, con il 3-1 in contropiede. Seconda rete in questa coppa per l’interista. Per il suo ultimo Mondiale, Lionel Messi così porterà a termine il programma completo, mercoledì ad Atlanta si vedrà se prenderà la strada di New York, per la finale, o di Miami per il terzo posto. Ma tutti i desideri degli argentini si sono realizzati, al momento.
Chissà se basterà con l’Inghilterra. Non sfrutta il vantaggio iniziale e si fa riprendere. Sotto gli occhi di Roberto Baggio, Messi disegna un angolo perfetto già dopo dieci minuti. Mac Allister ha il tempo giusto per lo stacco in mezzo a due attaccanti (Sow e Embolo) che lo curano appunto da attaccanti, lasciandogli spazio.
Primo gol al Mondiale per il centrocampista che parte da interno sinistro e non al centro, quasi a trequarti, come contro l’Egitto. Quella posizione spetta a Enzo Fernandez, con Paredes al solito staccato da guardiano davanti all’area. Aperto subito il risultato, l’Argentina può sistemare la partita secondo i suoi gusti. Resta corta per non subire imbucate, usa il palleggio per far tenere anche alla Svizzera i ritmi bassi, prova ad andare in avanti anche con i lanci del portiere. La Svizzera non riesce a mandarla in affanno, solo una volta Embolo tenta di disturbare il Dibu che rischia nell’uscita con i piedi ma evita il rigore.