I paragoni di Gasp: “Potente come Vialli”, “Rapidità e tiro di Higuain”. Ma a chi assomiglia davvero Malen

Per il bomber giallorosso i paragoni si sprecano. A partire dal suo allenatore

All’inizio il paragone era con il Sanchez Maravilla, poi con Luca Vialli, infine ieri con Diego Milito e Gonzalo Higuain. Per capire quanto sia davvero forte Donyell Malen si stanno scomodando alcune delle grandi stelle del passato, anche se poi forse la risposta vera è che Malen è solo e soprattutto Malen. Anche se poi lui il suo sosia nelle Capitale lo ha già trovato e si chiama Samuele Abate, un ragazzo di Tormarancia (quartiere a sud di Roma) che Bobby la scorsa settimana ha voluto incontrare e con cui ha fatto tutta una serie di video e foto da consegnare poi ai suoi social.

Insomma, negli anni i paragoni si sono sprecati, ad iniziare proprio da Alexis Sanchez, l’ala cilena a cui Malen venne accostato ai tempi dell’Arsenal, quando lui era ancora un bambino e il Maravilla faceva magie con la maglia dei Gunners, proprio mentre l’olandese lo ammirava a bordo campo. Quello era un Malen agli albori, che giocava seconda punta, meno esterno di quello che sarà in futuro (al Borussia Dortmund ed all’Aston Villa, ad esempio), tantomeno mai centravanti come lo è oggi. Da quando invece è sbarcato in Italia Gasperini lo ha paragonato lo scorso anno prima a Vialli (“Ha la stessa potenza e capacità di smarcarsi, nei movimenti è simile”) e ieri un po’ a Milito (“In parte me lo ricorda”) e un po’ a Higuain: “Fisicamente sono diversi, Donyell ha meno statura. Però per rapidità di controllo, tiro e accelerazione in pochi metri è un paragone che ci può stare”.

Higuain, tra l’altro, aveva una connessione speciale con Dybala, esattamente come Donyell: in 89 partite una media punti della Juve di 2,55 contro i 2,75 della Roma, con 87 gol bianconeri di cui 9 di Gonzalo su assist di Paulo e viceversa.