Amorim pensa al Benfica: gioca il Milan del secondo tempo, Modric verso la panchina

Musah al posto del croato in mediana. Contro i portoghesi il Diavolo dovrebbe essere quello del secondo tempo, dopo i cambi di Amorim

Il 2-2 dell’Olimpico ha generato una nuvola di fumo intorno a Luka Modric. Le prime avvisaglie in realtà si erano potute cogliere già dopo la partita con la Juve, ma il caso è deflagrato a Roma. Anche perché vedere il croato sostituito – cambio peraltro inevitabile – dopo un solo tempo per manifeste difficoltà pratiche, è qualcosa che non passa inosservato. E se in vigilia Amorim era stato morbido sull’argomento (“Quando abbiamo la palla, possiamo gestirla meglio con lui in campo. Da un lato si perde e dall’altro si guadagna qualcosa. Se bisogna perdere qualcosa, preferisco perdere un po’ più nel pressing e meno nel possesso”), dopo la sfida con la Lazio ha chiarito la situazione in modo molto più netto: “Se trasformiamo la gara in continui capovolgimenti di fronte e corse all’impazzata, per lui diventa impossibile”.

Tutte considerazioni che portano inevitabilmente a porsi punti interrogativi sul suo utilizzo in futuro. Già a partire dal prossimo impegno, ovvero il debutto europeo con il Benfica in Europa League di mercoledì sera. In attesa di ulteriori certezze, da quanto si sta iniziando a capire Modric contro i portoghesi dovrebbe iniziare dalla panchina. Rifacendosi ai ragionamenti di Amorim, ci sarebbe una logica: contro i rossi di Lisbona è ragionevole attendersi una partita aperta, con capovolgimenti di fronte come a Roma.

Molto più complicato immaginarsi un copione dove il Milan trascorre in massima parte il tempo a gestire il gioco. In questo contesto dunque Luka dovrebbe essere sacrificato nel nome di Musah, che per caratteristiche fisiche (e anagrafiche) è in grado di garantire maggiore intensità nella fase di non possesso e in transizione. Per il resto, e sempre secondo logica, il Milan che inizia questa avventura europea con una partita altamente simbolica, si avvia a essere quello del secondo tempo dell’Olimpico. O meglio, quello dopo i tre cambi che hanno permesso di rimettere in piedi la partita. Quindi: Moreira a sinistra, Musah in mediana e Pulisic sulla trequarti.