Nazionale, e ora da chi si riparte? Palestra e Pio punti fermi, ma si punterà anche su

Molto dipenderà dalla scelta di Gattuso di restare o meno. Ma ecco chi sicuramente farà parte del nuovo ciclo.

Dopo la terza eliminazione consecutiva dal Mondiale la Nazionale verrà cambiata. Non ci sarà una rivoluzione, ma qualche volto nuovo a giugno è atteso. E qualcuno dei presenti nella triste notte di Zenica non ci sarà più. Molto dipenderà anche da cosa succederà con il ct e quindi alcuni discorsi sono prematuri, ma indipendentemente dalla permanenza di Gattuso o dall’arrivo di un nuovo tecnico, alcuni giovani troveranno più spazio. Bisogna costruire il futuro. Un futuro diverso dal presente.

Iniziamo da lui che ha disputato contro Irlanda del Nord e Bosnia le prime due gare con la Nazionale. Il ragazzo di proprietà dell’Atalanta, in prestito al Cagliari, è già una certezza, il titolare della fascia destra. Sia in caso di 3-5-2 che di linea a quattro. La corsa di Palestra nella notte del Bilino Polje è sembrata una componente a cui questa Italia non potrà più rinunciare per anni. Altro punto fermo è Pio Esposito che ha sbagliato il primo rigore della sequenza finale ma si è battuto, ha concluso e sfiorato il gol.

Sarà il nostro 9 in un reparto dove anche Scamacca e Kean offrono certezze (soprattutto se l’atalantino non sarà più fermato dai problemi fisici ricorrenti) e pure Raspadori non è in là con gli anni. Là davanti aspettiamo Camarda, quando sarà guarito dal problema alla spalla, e pure Zaniolo se continuerà così, avrà di nuovo una chance. Sperano pure Vergara e Orsolini; in attesa di capire il sistema di gioco Maldini e Zaccagni. Su Chiesa il quadro è chiaro, indipendentemente dal nome del ct. A proposito di giovani, ma non per il reparto offensivo, scontato che in mezzo ci sia sempre più spazio per Pisilli, se confermerà i progressi con la Roma. Può avere una chance di rientrare nel gruppo pure Fagioli. Infine i ragazzi dell’Under 21: Bartesaghi è pronto a salire un gradino, ma anche Ahanor farà parte sicuramente del nuovo ciclo. Da osservare anche Kayode e Ndur.