I nerazzurri pensano già al futuro. Da Barella a Bastoni, nessuno ora è più sicuro del posto: sul mercato la priorità è il mediano francese della Roma.
L’ Inter vive ieri, oggi e domani, come dentro a un film di Vittorio De Sica. Dimenticare i dolori di ieri e il derby ancora di traverso aiuta a pensare all’oggi, alla caccia suprema allo scudetto. Ma è già iniziato anche il domani, in anticipo si inizia a disegnare il futuro: nella stagione nuova, saranno nuove anche tante facce. Comunque vadano queste ultime 10 partite di A, se finiranno in gloria come sembra o in tremenda delusione, nel 2025-26 sarà rivoluzione, o comunque qualcosa di simile: nascerà un’altra Inter sulle ceneri di questa che tante gioie e qualche amarezza ha dato al popolo nerazzurro.
Impossibile speculare ancora sul nucleo storico che ha tirato la carretta nei tumulti di questi anni: alcuni lasceranno per intervenuti limiti di età o di contratto, ma anche altri, che parevano saldissimi alla sedia, a sorpresa potrebbero esserlo meno. Si inietterà sangue fresco in zone strategiche, dalla mediana a cui vanno aggiunti chili e centimetri, alla difesa a cui fare il trucco, fino al portiere. Il tutto, per rendere la squadra più “tosta”, fisica e affamata, come richiesto da Cristian Chivu.
In fondo, il tecnico già mesi fa avrebbe voluto come centurione il romanista Manu Koné, ma all’Inter non hanno mai smesso di sperare nel francese: riproveranno ad arruolarlo, puntando anche sulle necessità della squadra di Gasp, costretta a vendere un pezzo indipendentemente dalla qualificazione Champions. Pur senza l’agognato giallorosso, Chivu è stato comunque abilissimo a fare le nozze con il talento già che aveva in cucina. In più,sempre lì a centrocampo e sempre con il benestare del tecnico, il presidente Beppe Marotta e il ds Piero Ausilio sganceranno i 25 milioni per ricomprare Stankovic jr: è un 20enne come Pio e ha lo stesso hype del centravantone.