Il reparto nel mezzo della squadra di Chivu è extralarge. Stankovic si giocherà la permanenza in ritiro, Asllani e Frattesi saluteranno, ma non sono gli unici che potrebbero cambiare.
Un reparto extra-lusso ma pure… extra-large. E no, non si parla né di moda né di taglie, ma del centrocampo del l’Inter. Perché a oggi, tra conferme, rientri dai prestiti e probabili partenti, il centro nevralgico della squadra di Chivu conta addirittura su undici interpreti diversi: i titolarissimi Barella-Calhanoglu-Zielinski, la preziosa coppia di gregari Sucic-Mkhitaryan, il jolly Diouf, Frattesi sempre più vicino all’addio e pure chi è tornato da un periodo trascorso altrove come Stankovic, Massolin, Asllani e Akinsanmiro. Un’abbondanza positiva, chiaramente, che alimenta la concorrenza interna e aumenta le possibilità di scelta del tecnico nerazzurro, ma che difficilmente resterà tale da qui alla fine della sessione estiva di calciomercato.
Il macro-gruppo del centrocampo dell’Inter si può dividere in tre sotto categorie. Ovvero chi resterà senz’altro a Milano, chi si giocherà la permanenza in nerazzurro durante il ritiro e chi invece non rientra né nei piani di Cristian Chivu né in quelli della società. Partiamo dagli ultimi, ovvero principalmente Frattesi, Asllani ed Akinsanmiro. Il percorso con l’Inter dell’ex Sassuolo ha raggiunto il capolinea ormai da tempo, su di lui è sempre vigile il Nottingham Forest ma Frattesi attende di ricevere una chiamata dalla Serie A che potrebbe presto arrivare dalla Juventus di Spalletti, tecnico che in Nazionale ne aveva esaltato le capacità di inserimento trasformandolo in bomber.
Asllani, invece, ha fatto ritorno dal doppio prestito diviso tra Torino e Besiktas ma tornerà rapidamente sul mercato e negli ultimi giorni chi si è informato per acquistarlo – con una formula ancora da definire – è il Cagliari. Leggermente diverso il discorso Akinsanmiro: il Pisa non ha potuto esercitare il diritto di riscatto fissato a 7,5 milioni circa a causa di un cavillo burocratico, ma il nigeriano è apprezzato da Chivu e potrebbe pure “spostarsi” nella categoria di coloro che punteranno a guadagnarsi la permanenza in ritiro, a meno che dalle parti di viale della Liberazione non arrivi un’offerta attorno ad una decina di milioni.