Pulisic, la giornata del dolore: Usa out, lui si fa male e allarma il Milan: “Torsione a caviglia e ginocchio”

Nel dopogara col Belgio il fantasista si è sfogato: “È stato un cammino amaro, davvero duro e complicato da digerire a livello personale”. E l’infortunio è l’ennesimo guaio stagionale per il club rossonero che si aggiunge al lungo stop di Gimenez

Il dolore può arrivare sotto diverse forme. Christian Pulisic ne ha affrontate due nell’ambito della stessa partita. Nello spirito: Stati Uniti-Belgio è stato l’addio – burrascoso, travolto dalle polemiche – della nazionale di casa al Mondiale. E nel fisico: la sua partita è durata lo spazio di 59 minuti, quando è stato costretto a lasciare il campo per infortunio (si era già 3-1 per i belgi). Non parrebbe una cosa da poco, e d’altra parte è intuibile dalle immagini: Christian carica il destro per calciare con tutta la forza che ha, ma viene anticipato da Tielemans e invece di colpire il pallone prende il piede dell’avversario. La caviglia si piega vistosamente, il ginocchio subisce un contraccolpo innaturale. Bandiera bianca: il fantasista rossonero dà l’addio al match e si siede sconsolato e dolorante in panchina con la faccia tra le mani. 

Un’immagine inquietante, che genera cattivi presagi poi confermati dallo stesso giocatore a fine partita: “Ho subìto una torsione completa sia alla caviglia che al ginocchio nel corso della stessa giocata. Ormai è andata, pazienza. Sfrutterò questo periodo per rimettermi in sesto. Si tratta indubbiamente di un epilogo davvero sfortunato per il mio Mondiale. Nel corso di questa estate le sensazioni erano ottime e avvertivo di aver raggiunto il massimo della mia condizione fisica”. Poi ha aggiunto, comprensibilmente amaro: “Per quanto mi riguarda è stato un percorso tormentato, caratterizzato da un problema fisico dopo l’altro. È stato un cammino amaro, davvero duro e complicato da digerire a livello personale. Tornerò tra qualche settimana per la preparazione pre-campionato e poi con la nazionale, senza dubbio”.