Passaporto svizzero (ma non ha chiuso all’Italia): chi è Romano, il ragazzo che incanta Cagliari

Il centrocampista si è trasferito dalla Roma in Sardegna, in prestito con diritto di riscatto, ed è stato il protagonista della vittoria a Parma. Ha giocato con l’Under 21 svizzera, ma non ha presenze in nazionale maggiore

Romano di cognome, svizzero di nascita e ama le vacanze in Puglia. Ma ora è già nel cuore dei sardi grazie al gol favoloso che ieri sera ha risolto la gara contro il Parma. C’è già un eroe a sorpresa nel debutto di un campionato che ieri ha vissuto il primo giorno di passione. Alessandro Romano, infatti, alla prima da titolare in Serie A ha firmato una rete che difficilmente dimenticherà. Un mancino potente e preciso, nato da un recupero alto e terminato alle spalle di Corvi. Poi quell’esultanza, dedicata a Trepy, e la preghiera a fine partita. Quasi incredulo. Di solito però Romano mostra il bicipite proprio come Pio Esposito. “Il bicipite è una cosa tra me e mamma, lei è la persona più importante della mia vita e mi da tanta forza, tanto amore, è per lei”, ha spiegato Alessandro.

Romano è arrivato al Cagliari meno di due mesi fa. Il club rossoblù ha raggiunto un’intesa con la Roma per il trasferimento in prestito con obbligo di riscatto legato al raggiungimento di determinate condizioni sportive. Un’operazione che può arrivare complessivamente a circa 5 milioni di euro, ai quali si potrebbero aggiungere bonus per raggiungere quota 6,5 milioni. Niente male per un classe 2006 che aveva raccolto solo qualche minuto in serie A con la Roma prima di passare in prestito allo Spezia. A Trigoria era arrivato nel 2022 dal Winterthur, il club del suo paese di nascita. Stiamo parlando di un comune svizzero del Canton Zurigo che conta poco più di 100 mila abitanti. Possiede la doppia cittadinanza, svizzera e italiana avendo i nonni del nostro Paese. Ma fin qui Romano ha scelto la Svizzera (ha esordito in under 20 lo scorso ottobre) anche se non ha ancora chiuso la porta all’Italia: “Ci siamo parlati ma per il momento va bene così, non è una priorità”. Peccato.