Sommer: “Bici, mare e Tresoldi bomber di lusso: il mio Bruges. Inter, ti ho amato ma a un certo punto…”

L’ex portiere dell’Inter torna a San Siro da avversario: “Mi sembrerà di essere a casa, qui sono stato benissimo. L’addio l’abbiamo deciso insieme. Giù le mani da Josep, merita di essere titolare”

Il destino non ha fatto solo le pentole e i coperchi, stavolta ha pure cucito i guanti: Yann Sommer li indosserà domani a San Siro per un squadra con il blu e il nero come colori sociali. Al Bruges, nuova casa dopo l’addio a parametro zero e curioso rivale dell’Inter in Champions, continua a sfidare il tempo tiranno, ma nei tre anni a Milano sulle montagne russe ha vinto due scudetti, più di tanti portieri passati prima di lui.

“Sto bene, sono felice. Abito a Knokke, sul mare. Posso andare in bici in spiaggia e al centro sportivo. Mi godo la nuova vita, diversa da Milano. Qui c’è tranquillità, mi ricorda la Svizzera”.

“È un progetto diverso rispetto all’Inter, un differente modello di business. Qui danno fiducia ai giovani, che possono crescere in campionato e fare esperienza in Champions. Abbiamo strutture paragonabili a quelle dei grandi club europei. È un ambiente ottimo per i giovani, ma anche per quelli meno giovani come me”.

“Mi sento bene e ho ancora una grandissima motivazione. Voglio migliorare, allenarmi, dare tutto. Finché sarà così, continuerò. E poi amo giocare in porta. Perché dovrei pensare di smettere?”.

Stankovic lì è esploso, ma a Milano non trova ancora spazio, mentre in Italia guardiamo con interesse Tresoldi. 

“Con Stankovic ci siamo solo sfiorati, ma si dice un gran bene di lui. Tresoldi, invece, può diventare un grande attaccante europeo, al 100%. È umile, professionale e ha le qualità per giocare in un grande club”.