Juve, prima le uscite: Barça e Chelsea su Cambiaso. E Carnevali ha tre opzioni per sostituirlo

L’esterno classe 2000 viene valutato 40 milioni e garantirebbe una grossa plusvalenza. Per raccoglierne l’eredità confronto aperto tra il neo dirigente, Ottolini e Spalletti.

Sacrifici necessari. La parola d’ordine per il neo ad e dg della Juve, Giovanni Carnevali, come primo passo della ricostruzione della Juve, è vendere. Farlo bene, generando plusvalenze necessarie a rimettere in ordine il bilancio privo dei milioni della qualificazione in Champions League e garantirsi così pure le risorse necessarie a regalare a Spalletti i rinforzi richiesti. Tra i tre profili individuati già nella gestione Comolli come “sacrificabili” (Bremer, Thuram e Cambiaso), proprio quest’ultimo è il fronte attualmente più caldo. Pur essendo molto stimato da Spalletti, che non ha mai nascosto di considerarlo un giocatore speciale, in “3D” (“che vede il campo non solo in verticale ed orizzontale, ma in modo circolare”, spiegò l’attuale tecnico juventino), l’esterno azzurro è, infatti, quello che, al momento, registra gli interessi maggiori. 

Dopo i sondaggi degli scorsi mesi, il Barcellona resta attento alla situazione del 26enne, così come il Chelsea, che ha recentemente ceduto Cucurella al Real Madrid e sulla cui panchina siede Xabi Alonso, che già un anno fa avrebbe voluto lo juventino ai Blancos. La Juve valuta Cambiaso 40 milioni e, considerato il residuo a bilancio di appena 6 milioni, la plusvalenza sarebbe notevolissima. Con entrambi i club, tra l’altro, il neo ad e dg Carnevali potrebbe sfruttare gli ottimi rapporti costruiti ai tempi del Sassuolo: nel 2018, dai catalani acquistò per 6 milioni il difensore brasiliano Marlon, poi rivenduto dopo 3 anni allo Shakhtar per 12; e dagli inglesi prese Boga per 4 milioni, poi ceduto 3 stagioni e mezzo dopo all’Atalanta per 22. Ma in caso di cessione di Cambiaso, come si muoverebbe la Juve per sostituirlo?

Rabiot, Cambiaso, Weah & co: quelli con cui Motta ha già lavorato

Il futuro tecnico della Signora è stato compagno di squadra di Adrien a Parigi. Ma non è l’unico bianconero con cui ha condiviso il campo

Da Cambiaso a Rabiot: Thiago Motta alla Juve potrebbe ritrovare qualche vecchia conoscenza, da allenatore o addirittura da ex compagno di squadra. È ben noto il rapporto tra il prossimo allenatore bianconero e Adrien Rabiot, sin dai tempi in cui hanno giocato insieme al Psg: il francese era giovane e aveva come riferimento il tecnico, con il quale si è instaurato anche un gran rapporto fuori dal campo negli anni a seguire. Morale della favola: l’arrivo del nuovo allenatore spinge il giocatore a valutare l’ipotesi di permanenza a Torino, considerato che potrebbe continuare ad avere un ruolo di spicco anche nel nuovo progetto tecnico. 

Un po’ come l’altro calciatore della Juve fresco di rinnovo: Cambiaso si candida a essere un pilastro della Juve di Thiago Motta, perché ha già lavorato con lui – crescendo molto – al Bologna. La nuova stagione per lui potrebbe cominciare con una marcia in più. Thiago Motta ritroverà alla Juve pure Weah: anche se per poco, lo aveva incrociato nel primo periodo in cui allenava la Primavera del Psg. E se l’americano è parso un po’ fuori contesto nella prima parte della stagione appena terminata, nella nuova Juve potrebbe avere una collocazione più definita: da comprendere solo se il tecnico lo veda più da terzino – come Giuntoli – o più da ala.

Il neo allenatore bianconero vorrà chiarire subito i percorsi di ogni calciatore e le gerarchie nei reparti, proprio come ha fatto nelle sue precedenti esperienze: dal Genoa allo Spezia, e dunque al Bologna, è sempre riuscito a ottimizzare le qualità di tutti gli elementi che ha ritenuto idonei al proprio scacchiere. Su questa scia la scelta Di Gregorio, che cresceva al settore giovanile dell’Inter quando Thiago Motta giocava in prima squadra: l’estremo difensore del Monza è abile con i piedi e non a caso la squadra di Palladino ha chiuso la stagione col maggior numero di palloni giocati sulla linea bassa della difesa.