Mateta, il Milan ha fretta: alzata l’offerta al Palace per averlo subito. I dettagli della trattativa

I rossoneri provano ad anticipare il colpo a gennaio e aumentano la parte fissa. Nottingham Forest fuori dalla corsa. Il giocatore spinge per venire a Milano a gennaio: ore decisive. Fondamentali le evoluzioni su Nkunku, che il Milan è pronto a cedere.

Sì, Jean-Philippe Mateta può diventare in fretta un giocatore del Milan, a giugno o anche subito, a gennaio. Il Milan nella notte ha fatto grandi passi avanti e ha trovato l’accordo con il Crystal Palace sulla cifra del trasferimento: 30 milioni. In mattinata, ha fatto sapere di essere pronto ad alzare la parte fissa dell’offerta, arrivando a 35 milioni, per portare Mateta a Milano in questi quattro giorni. L’agente del giocatore, Paul Latouche, sta facendo pressioni sul Palace perché dica sì a un trasferimento immediato. Sarebbe un colpo che cambia la geografia del mercato e gli equilibri scudetto. Un Milan con un attaccante da 38 gol nelle ultime due stagioni e mezzo di Premier League farebbe decisamente più paura all’Inter… Non per caso, anche la Juve in questo mercato ha provato a lungo a prendere Mateta.

Il punto ora è capire se l’operazione si chiuderà e per quando. Le possibilità sono in deciso rialzo e Giorgio Furlani è al lavoro in prima persona per provare a chiudere l’affare subito. Il Milan ha fatto la sua scelta: Mateta può essere il 9 del futuro. Che cosa manca? Un ok del Crystal Palace al trasferimento immediato e una soluzione per Nkunku, che il Milan è prontissimo a cedere in caso di arrivo di Mateta. Se restasse, sarebbe la quinta punta. Fuori dalla corsa a Mateta invece il Nottingham Forest, che a gennaio si era mosso sulla punta francese. Il Palace ha provato ad acquistare Jorgen Strand Larsen, curiosamente un ex Primavera Milan, dal Wolverhampton e in queste ore sta definendo l’acquisto di Guessand, in prestito dall’Aston Villa. Due passaggi che possono portare il via libera immediato a Mateta. Le prossime ore saranno decisive, perché la volontà di Mateta è chiara: l’Italia lo ha sempre interessato – anche negli anni scorsi, è stato molto favorevole a un trasferimento in Serie A – e con il Milan ha un accordo per un contratto da 3-3,5 milioni a stagione più bonus. 

Mateta aspetta la Juve, ma resta la distanza col Crystal Palace. E avanza En-Nesyri

Gli inglesi chiedono 40 milioni per il centravanti francese e c’è pure il nodo delle commissioni per gli agenti. Per il marocchino, invece, la trattativa sarebbe più semplice

Jean-Philippe Mateta aspetta la Juve, ma con il passare dei giorni l’affare si complica. Così, avanza forte la candidatura di Youssef En-Nesyri. La Juve continua a sondare il mercato alla ricerca di un centravanti da regalare a Spalletti, ma deve fare i conti con le alte richieste del Crystal Palace e degli agenti del francese. Ecco perché, nelle ultime ore, i dirigenti bianconeri hanno iniziato a virare le proprie attenzioni sul marocchino del Fenerbahce: non il preferito, ma un affare che potrebbe concretizzarsi a condizioni più semplici.

La trattativa tra la Juve e il Crystal Palace è ferma all’ultima offerta del club bianconero, forte dell’accordo già raggiunto col giocatore, di un prestito con riscatto obbligatorio in caso d’Europa per complessivi oltre 30 milioni più bonus. Gli inglesi, al momento, non si schiodano dalla richiesta di 40 milioni, anche perché in questa sessione di mercato hanno già ceduto Marc Guehi al Manchester City per 20 e quindi non hanno necessità di fare cassa. In più, resta il nodo delle ricche commissioni richieste dagli agenti dell’attaccante francese alla Juve. Mateta è disposto ad attendere i bianconeri, ma, in questa fase di stallo, En-Nesyri sta guadagnando posizioni.

L’attaccante marocchino, che Mourinho aveva portato in Turchia nel  2024 per 19,5 milioni dal Siviglia, ha perso spazio al Fenerbahce per l’arrivo di John Duran nell’estate scorsa e cerca un club dove giocare con continuità per disputare i Mondiali con la sua nazionale. Il club turco ha meno pretese rispetto al Crystal Palace, perché sarebbe disposto a cedere il centravanti anche in prestito con diritto di riscatto, con ingaggio (4 milioni netti da qui a fine stagione) a carico della società acquirente. Su En-Nesyri, però, c’è una forte concorrenza (del Napoli su tutte). Ecco perché affrettare i tempi potrebbe facilitare l’operazione.