L’ex Napoli ha giocato dall’inizio le ultime nove partite, mentre il turco non scende in campo dal 1′ da gennaio. Possibile anche l’impiego insieme, con Zielo mezzala
Il gesto vale più di una parola. Sabato sera Calhanoglu ha teso la mano al suo compagno di regia – anzi, ormai concorrente – e gli ha chiesto se volesse calciare il rigore del 2-0 contro il Genoa. “Sono rientrato dopo un po’ di tempo ed era giusto tirasse lui, ma l’ha lasciato a me”. Solito epilogo: portiere spiazzato e ottavo gol in campionato, nono stagionale, anche se adesso si apre un dibattito in vista del derby di domenica prossima. Quello che potrebbe decidere in modo definitivo lo scudetto, allungando la scia nerazzurra sui rivali rossoneri.
Domanda: chi giocherà regista contro il Milan? Al netto della semifinale d’andata contro il Como di martedì sera, dove la scelta del titolare darà un’indicazione in più su chi giocherà domenica, al momento vige il più classico dei 50-50%. Partiamo dal polacco. Quest’anno sta disputando un’ottima annata in un ruolo che non ha mai amato davvero. Ne parlò a gennaio di un anno fa, dopo Inter-Sparta Praga di Champions: “Sono e resto un interno, ma quando c’è necessità do il mio contributo. Non amo giocare da regista, non è il mio ruolo. Poi se il mister me lo chiede, allora lo faccio…”. Cartoline da un Zielinski diverso, più opaco, in un’annata ricca di infortuni e diverse panchine. Stavolta è un’altra cosa: 24 presenze in campionato – di cui 14 dal 1′ – cinque gol, 1550 minuti giocati (2119 in tutte le competizioni).
Piotr ha giocato dall’inizio le ultime nove partite in Serie A, chiuse con un pari e 8 vittorie. Logico pensare alla continuità e al più classico dei motti: “Squadra che vince non si cambia”. Tuttavia, Zielinski e Calhanoglu potrebbero anche giocare insieme, con il turco regista e l’ex Napoli mezzala. La stessa formazione proposta nel 2-2 col Napoli di metà gennaio.