Il centrocampista rossonero: “Al Milan al momento giusto, Max mi aveva detto che poteva succedere qualcosa… “
Al Milan è venuto per vincere ed è convinto di riuscirci. Adrien Rabiot non parla di scudetto e, fedele alla linea di Massimiliano Allegri, rimanda il discorso a marzo, quando la classifica sarà delineata, ma dopo aver alzato trofei al Psg e alla Juventus, è convinto di fare lo stesso anche in rossonero.
“Perché qui ci sono tutte le componenti per farlo: un club come il Milan, un bel gruppo nello spogliatoio e uno staff tecnico importante. Adesso dobbiamo lavorare settimana dopo settimana, impegnarci al massimo e sacrificarci. Per vincere bisogna dare sempre qualcosa in più, avere la mentalità che il mister ci trasmette”.
“È un vincente e mi piacciono la sua personalità, come allena, la passione che ha per il calcio e la sua ambizione. Dà sempre tutto e mi rivedo nel suo modo di pensare. Fuori dal campo poi è sempre molto positivo, fa delle battute e ci fa stare tranquilli”.
“Nel 2019 ho scelto la Juventus per lui. Lo avevo incontrato mesi prima della fine della stagione e mi era subito piaciuto. Quando sono arrivato a Torino, però, lui non c’era più (esonerato e sostituito con Sarri, ndr). Quando è tornato nel 2021 abbiamo creato un bel rapporto. Dentro e fuori dal campo”.
“Il Milan mi aveva cercato anche lo scorso anno, quando ero svincolato, e avevamo parlato. Con me la squadra sarebbe arrivata più in alto rispetto all’ottavo posto? Non lo so, ma visto quello che stiamo facendo adesso, dico che sono arrivato a Milanello al momento giusto. Il club rossonero mi voleva anche a luglio, quando ero al Marsiglia ma era difficile per me andarmene. Dopo che è successa quella cosa (l’episodio nello spogliatoio con Rowe, ndr) altre società italiane mi hanno contattato, ma io sapevo cosa volevo. Allegri mi aveva detto: ‘Vediamo cosa succede…’ e qualcosa è successo davvero. Non so come fa, ma prevede anche… il futuro (ride, ndr)”.