Milan, i segreti del ritiro: il modulo che esalta Nkunku, partitelle tiratissime, il mistero Cissé

I rossoneri si allenano a Milanello e sabato saranno a Glasgow per la prima amichevole. Tra tattica e giovani, sorprese e giocatori da recuperare, una rapida guida ai primi giorni della nuova stagione.

Il Milan lavora da poco più di una settimana e a breve inizierà a girare il mondo. Sabato sarà a Glasgow per un’amichevole con il Celtic, poi volerà in Australia per la tournée. Tre amichevoli in programma: il 5 agosto con l’Inter a Perth, l’8 agosto con il Chelsea a Giacarta, il 15 agosto con il Manchester United a Breslavia (in polacco, Wroclaw). I primi giorni però, da tradizione, sono a Milanello. Proviamo a capire che cosa sta succedendo.

Tutto. Amorim preferisce fare un gol in più, non prenderne uno in meno, e non ama il 3-5-2. Il suo sistema di gioco è il 3-4-2-1. Significa che vedremo un Milan più intenso, probabilmente meno attento in difesa, con più voglia di prendere rischi e di costruire dal basso. Qualcuno inevitabilmente giocherà in più posizioni, come Mario Gila, che già nel primo allenamento ha fatto il braccetto di destra e il centrale. Chi ci perde? Ad esempio Tomori, che può essere ceduto. Chi ci guadagna? Nkunku, che ha una chance di giocare nella sua posizione preferita, in un calcio più adatto alle sue caratteristiche. Molto dipenderà dai due trequartisti: se saranno giocatori offensivi, il Milan sarà sbilanciato; se in quella posizione verrà adattato uno tra Rabiot e Jashari, vedremo più equilibrio.