Juve, all’attacco: per Ekhator è fatta, visite nella notte. E c’è il rilancio per Kolo Muani

Definito l’accordo col Genoa, la punta già a Torino, affare da 18 milioni: ai rossoblù Puczka. Per il francese alzata la cifra per il prestito iniziale nell’offerta al Psg. David potrebbe restare.

Uno esce e uno entra. Nel giorno dell’ufficialità dell’addio di Dusan Vlahovic, ora a tutti gli effetti uno svincolato di lusso, la Juventus batte un colpo in attacco. Affare lampo col Genoa per Jeff Ekhator, “cotto e mangiato” in meno di due giorni. La corsa contro il tempo delle ultime 48 ore, cominciata lunedì a Rimini durante la cerimonia del calciomercato e proseguita ieri notte a Torino con le visite al JMedical, si è conclusa col lieto fine. Il 19enne azzurrino, cresciuto nel vivaio rossoblù e fresco di debutto nella Nazionale maggiore contro la Grecia (7 giugno), sbarca nel mondo Juve dopo due stagioni in prima squadra, 57 presenze e 5 gol.

Operazione da 18 milioni e “made in Italy”. Percorso inverso per il terzino della Next Gen bianconera David Puczka, trasferitosi in Liguria per 5 milioni. Ekhator dà il via alla rivoluzione del reparto offensivo della Signora e stoppa il cronometro di Luciano Spalletti, che aspettava da sei mesi – primo gennaio 2026 – una punta strutturata dopo gli svariati “no, grazie” invernali incassati dal ds Ottollini sotto la gestione Damien Comolli: da Mateta a En-Nesyri.

I 188 cm del genoano, che Ottolini ha visto decollare da vicino nel periodo da ds rossoblù, non bastano al tecnico e alla Juventus per sostituire Vlahovic . Il nuovo ad Giovanni Carnevali, infatti, sta stringendo per Randal Kolo Muani, un’altra delle punte sfuggite a gennaio. Nei giorni scorsi Carnevali ha incontrato di persona il Psg e i contatti sono proseguiti lunedì tramite i soliti intermediari.

Mondiali 2026, Francia-Svezia 3-0: altro show di Mbappé, Deschamps agli ottavi

Tutto fin troppo facile per la Francia, che ai sedicesimi travolge la Svezia 3-0 e accede agli ottavi di finale raggiungendo il Paraguay. Gli uomini di Deschamps spingono e colpiscono due pali con Mbappé e Olise (in rovesciata), poi Mbappé si inventa l’1-0 al 45’. Nella ripresa Barcola raddoppia al 53’, poi al 74’ la doppietta di Mbappé che vale il definitivo tris: entrambe le reti su passaggi illuminanti di Olise, ancora a secco di gol.

La Francia vola agli ottavi, 3-0 facile alla Svezia nel segno (tanto per cambiare) di Kylian Mbappé e Michael Olise. L’attaccante del Real Madrid va subito vicino al gol, ma si divora il vantaggio su giocata di Koundé colpendo un palo clamoroso. Qualche minuto più tardi Olise si inventa una clamorosa rovesciata dalla distanza, ma anche lui è fermato dal legno. Verso la fine del primo tempo gli uomini di Deschamps stappano la partita.

Su corner guadagnato ancora da Olise, Mbappé va in dribbling in mezzo a due uomini della Svezia e si inventa dal nulla il gol dell’1-0 sul secondo palo da angolo non semplice al 45’. Anche dopo la pausa negli spogliatoi i transalpini premono sull’acceleratore, e al 53’ arriva il 2-0: palla illuminante di Olise per l’inserimento di Barcola, che non sbaglia e trova il suo secondo gol in questo Mondiale. Con gli scandinavi ko Olise cerca con insistenza la sua prima rete in Coppa del Mondo, ma deve accontentarsi al 74’ dell’ennesimo assist magico del suo Mondiale: filtrante perfetto per lo scatto di Mbappé, che firma la sua personale doppietta e aggancia Messi in vetta alla classifica marcatori (6 gol fino ad ora). La Francia vince 3-0 e raggiunge il Paraguay, con un Mbappé da 18 gol in altrettanti match di Coppa del Mondo in carriera.