Cagliari-Esposito, ora che succede? Tre squadre alla finestra, e il cassiere dell’Inter sorride

Dopo la fuga dal ritiro, senza permesso secondo la società, con l’accordo sull’adeguamento di contratto lontano, sarà pace o addio? In caso di cessione, il 40% andrebbe

Che ne sarà di Sebastiano Esposito? Passato il sabato di fuoco e di botta e risposta tra il Cagliari e l’entourage del giocatore la domanda è più che lecita e interessa tutte le parti in causa. Anche perché i sardi ne volevano fare un leader in campo per la stagione che verrà e un potenziale tesoretto futuro sul mercato, mentre l’attaccante campano sperava nella continuità in Sardegna per trovare un vero trampolino di lancio per il futuro.

Il calciatore ha lasciato nella notte tra venerdì e sabato scorso il ritiro dei rossoblù a Ponte di Legno, secondo la società di Tommaso Giulini senza dare reali motivazioni. Per questo motivo i sardi stanno valutando dei pesanti provvedimenti e il giocatore non è stato aggregato al gruppo di Fabio Pisacane che oggi alle 14 sfida in Germania l’Union Berlino in amichevole. L’agente del calciatore, Mario Giuffredi, ha parlato invece di un comunicato totalmente inventato e di un accordo tra le parti preso proprio nella notte tra venerdì e sabato quando c’è stato uno degli ultimi incontri, a Milano, per trovare la quadra sull’adeguamento economico del contratto. Che è poi l’oggetto del contendere tra le parti.

In teoria, stando a quanto dice l’entourage del giocatore, Esposito il 5 agosto dovrebbe tornare in Sardegna. Ma il rischio che l’attaccante ex Empoli non si presenti esiste. Anche se dopo lo strappo totale decidere di non ricucire non agevolerebbe sicuramente nessuno. Soprattutto il Cagliari che a livello economico su Esposito ha investito solo un anno fa 4,5 milioni comprandolo dall’Inter. Inter che però ha ancora il 40% sulla futura rivendita, accordo che complica e non poco l’eventuale cessione affrettata e con sconti.