Vicario: “La Juve è meglio della Premier. Non mi sento una ruota di scorta, vinco e resto”

L’ex Tottenham ha superato Alisson e il Dibu in volata: “Ho realizzato il mio sogno, adesso sotto col Milan. Buffon e Zoff, grazie! L’Europa League va presa subito sul serio per alzarla”

Tante persone nemmeno si avvicinano ai sogni che avevano da bambini. Guglielmo Vicario dal 17 agosto ogni giorno ne tocca con mano un pezzettino. La firma con la Juventus, il debutto di Frosinone, la gran parata col Parma. I desideri di una vita concentrati in sedici giorni da favola.

Ma è soltanto l’inizio del volo del nuovo portiere bianconero, in prestito dal Tottenham ma già decisivo in campo e leader fuori. Guglielmo Vicario si è preso la Signora battendo in volata illustri colleghi (da Alisson al Dibu Martinez) e adesso non la vuole più mollare. “Firmare in bianco per restare a vita? Potessi scegliere – racconta il friulano – io già ora deciderei di fermarmi qui per tanti anni: sono nella squadra dei miei sogni.

Vedremo, adesso l’unico pensiero deve essere quello di aiutare club, compagni e tecnico per fare il meglio possibile. La storia della Juve è chiara: dobbiamo lottare su tutti i fronti per vincere”. 

“I ritagli della Gazzetta li attaccavano i miei genitori, la maglia di Buffon autografata è un regalo di compleanno di mio cugino, tifoso juventino come papà. Mi hanno trasmesso loro la passione per la Juve. La divisa di Gigi ha vegliato su di me per tanti anni e ha portato bene”. 

“Se dicessi che ho vissuto tutto con normalità, sarei ipocrita. Vestire la maglia della Juventus è un privilegio e un onore troppo grande, sono emozioni indescrivibili. Orgoglio e tensione positiva sì, paura no perché è un sentimento che non si deve provare nel calcio. Un sogno”.