L’ex attaccante di Genoa e Juventus parla della sfida di stasera a Marassi. “La seguirò dall’Egitto. Kolo con Gasperini farebbe 20 gol. Non mi piace Woltemade, è un lungagnone. Ai bianconeri manca un presidente come Agnelli. A Spalletti direi di essere meno logorroico”.
Il record di gol in Serie A col Genoa di Gian Piero Gasperini (19), lo scudetto 2012 con la Juventus di Antonio Conte, il primo del ciclo leggendario. “Seguirò la sfida di Marassi da Sharm El-Sheikh, dove sono a giocare un torneo di padel insieme a Di Biagio, Dida, Torrisi, Thomas Locatelli, Tacchinardi…”, racconta Marco Borriello, doppio ex della partita.
La Juventus attualmente è fuori dall’Europa e Conte è a casa, libero e senza squadra: le sembra strano?
“Sono un grande estimatore di Antonio, è un vincente e ho provato sulla mia pelle la sua forza: trasmette una mentalità pazzesca ai suoi giocatori. Però…”.
“Non credo che Spalletti sia il problema della Juventus e di conseguenza non penso che basterebbe Conte per permettere alla Juventus di tornare a primeggiare. Parliamo di grandissimi allenatori: Luciano e Antonio sono diversi, però a livello tecnico-tattico sono entrambi fenomenali. Conte riporterebbe il dna Juve e lavorerebbe come un pazzo, ma non sono convinto che sarebbe sufficiente soltanto quello per vincere”.
Un presidente come Andrea Agnelli. Da fuori si percepisce la mancanza del calore di Andrea, un dirigente sempre presente. La Juventus ha una proprietà storica e unica: l’attaccamento al gioiello di famiglia è evidente, anche economicamente. John Elkann è il primo tifoso e va ringraziato per i continui investimenti, non gli si può chiedere di più. Però è un grande uomo d’affari e non può essere al campo tutti i giorni.