I nerazzurri contano sulla volontà del giocatore per chiudere l’affare con il club inglese. Il portiere compirà 30 anni a ottobre e gradirebbe un ritorno in Italia.
Un volo a Londra, nel posto giusto e nel momento giusto. Accompagnato dal vice Dario Baccin, Piero Ausilio è comparso sulle tribune del Tottenham Stadium per assistere al ritorno degli ottavi di Champions League contro l’Atletico Madrid. Al suo fianco si è affacciato anche Gabriele Giuffrida, mediatore internazionale di primissimo piano e procuratore di Guglielmo Vicario, obiettivo ormai quasi dichiarato dell’Inter per il ruolo di portiere del futuro. Impossibile non immaginare il resto, cioè un inizio di trattativa con il Tottenham, dando per scontato che Vicario abbia già dato l’ok al ritorno in Italia e soprattutto sia molto esaltato dall’idea di sostituire Yann Sommer, arrivato alla scadenza del contratto dopo un triennio di alti e bassi.
In realtà Ausilio non è andato in Inghilterra con lo specifico scopo di chiudere un affare. La sua idea era partecipare a uno spontaneo summit internazionale tra direttori sportivi, manager e agenti vari che si sono ritrovati tutti a Londra nella settimana più densa di partite: e infatti prima di presenziare a Tottenham-Atletico la coppia dell’Inter aveva assistito martedì a Chelsea-Psg, rinunciando ad Arsenal-Leverkusen solo perché non dotata del dono dell’ubiquità. È stata l’occasione, per Ausilio-Baccin e non solo, per informarsi su tanti possibili profili che possono servire all’Inter. E comunque per stabilire contatti che torneranno magari utili in futuro.
D’altra parte il rapporto con Giuffrida, che lavora spesso a Milano, è talmente solido da non aver bisogno di essere cementato in una serata di Champions League, davanti a decine di addetti ai lavori. Tuttavia nell’opulenta area hospitality del Tottenham Stadium e non solo le parti si sono aggiornate sulla situazione di Vicario, che sta vivendo una stagione molto complicata e dopo tre anni sembra deciso a lasciare l’Inghilterra.