Il francese torna al gol e sforna anche due assist per l’argentino, che rientra dopo lo stop e segna subito: “Con compagni così mi viene la pelle d’oca”
Un minuto esatto, sessanta secondi spaccati: è il cronometro di San Siro a dirti che non è stato solo un gol, ma un messaggio. Un elogio al valore della puntualità, sacro anche nella frenesia del calcio moderno. L’Inter senza Lautaro era bianca di paura, l’Inter con Lautaro gode di ottima salute, è spavalda e coraggiosa: l’argentino, al ritorno dopo 45 giorni di broncio e cure al polpaccio, ci ha tenuto ad essere puntuale, puntualissimo, nel ricordare al campionato che la musica è cambiata. Ha voluto che le lancette dei secondi facessero un giro intero, solo uno, per segnare una delle reti più importanti della stagione.
La palla, però, non arrivava lì per caso, non l’aveva traghettata un compagno qualunque, ma il gemello di questi anni: Thuram, tutto un altro giocatore rispetto a quello visto nell’ultimo mese, ha apparecchiato immediatamente la tavola per il banchetto del capitano al rientro. Si è poi ripetuto, per rimarcare il concetto: ha servito al Toro la palla del 3-1 a inizio ripresa, quando la Roma è finita giù di colpo sul ring. Poi si è messo in proprio e ha segnato anche lui, con una testata da angolo. Doppietta argentina, una coppia di assist più gol francese: ecco riemergere dalle acque quella creatura mostruosa chiamata ThuLa.
I due non giocavano insieme dall’inizio da Inter-Juve del 14 febbraio, quella del caso Bastoni prima della grande frenata tra Champions e Serie A. Adesso che le due metà della mela sono tornate ad unirsi, è tutta un’altra Inter. L’hanno ripetuto entrambi a fine partita, facendosi gli occhi dolci davanti alle telecamere.