Il suo futuro ufficiosamente è già deciso: domenica Pep Guardiola allenerà per l’ultima volta il Manchester City, in un abbraccio virtuale coi tifosi all’Etihad Stadium nell’ultima giornata contro l’Aston Villa. Ufficialmente, però, il destino dell’allenatore più influente degli ultimi vent’anni non è ancora stato scritto. Almeno non secondo lui. “Ho ancora un anno di contratto, devo prima di tutto parlare col proprietario” ha raccontato Pep a Sky Sports UK dopo l’1-1 a Bournemouth che ha consegnato la Premier League all’Arsenal, fuori portata per il Manchester City secondo e staccato di quattro punti.
Pep ha rispettato il copione imposto dal City, che anche dopo l’indiscrezione di ieri che Guardiola aveva deciso di salutare con Enzo Maresca già scelto come erede designato è rimasto fermo nella posizione che il tecnico che a Manchester ha vinto 20 trofei in 10 anni ha ancora un anno di contratto.
Il City sapeva fin dall’inizio della stagione che Guardiola avrebbe potuto decidere di fare un passo indietro, e pur senza mettergli fretta ha cominciato già dallo scorso autunno a lavorare a un piano di successione in cui ha presto identificato Maresca come il candidato ideale. La decisione finale è sempre rimasta a Guardiola: avesse deciso di onorare il contratto, il club sarebbe stato felicissimo. Avesse deciso di chiederne uno nuovo, il City lo avrebbe accontentato. Magari non è ancora pronto ad ammetterlo pubblicamente, ma la decisione di Guardiola è presa: quella di domenica sarà la sua ultima partita da tecnico del City. Resta solo da pianificare l’annuncio, che potrebbe arrivare nella conferenza stampa già programmata per venerdì per presentare l’ultimo turno di questa Premier.