Juve, il Sunderland punta Lucumì e Muharemovic. Ma lo scenario può sorridere a Carnevali

Gli inglesi torneranno in Europa dopo 52 anni e possono contare su un budget complessivo di oltre 100 milioni

Da pericolosa concorrente a alleata. La Premier League e la sua forza sul mercato rappresenta da sempre uno spauracchio per le squadre italiane, costrette a fare i conti con una competizione impari sul piano economico. In questo scenario, l’inserimento del Sunderland per Muharemovic e Lucumì potrebbe rappresentare un problema per la Juve, che per i difensori di Sassuolo (di cui detiene il 50% sul prezzo di vendita) e Bologna ha da tempo impostato trattative. Eppure, la prospettiva potrebbe essere meno negativa del previsto.

I Black Cats, qualificati alle coppe (Europa League), grazie al settimo posto in Premier, per la prima volta dopo 52 anni, sono a caccia di rinforzi e possono contare su un budget complessivo di oltre 100 milioni. Non avrebbero difficoltà, quindi, né a versare i 28 milioni della clausola rescissoria valida fino a metà luglio prevista nel contratto del colombiano, né a raggiungere la cifra di 40 milioni richiesta dai neroverdi per far partire il bosniaco. E, al tempo stesso, potrebbero accontentare senza troppi problemi le aspettative d’ingaggio dei due calciatori, come quei 3-4 milioni all’anno chiesti da Muharemovic alla Juve che hanno provocato una brusca frenata nella trattativa. Per ragioni anagrafiche, il difensore del Sassuolo (23 anni) è l’obiettivo principale del Sunderland, che segue il colombiano del Bologna (28) come alternativa. La Juve osserva e, come detto, non dispera. 

Se, infatti, gli inglesi riuscissero a convincere il bosniaco, Carnevali e Massara incasserebbero i circa 20 milioni previsti dal 50% sulla futura rivendita e si ritroverebbero con un tesoretto da girare quasi integralmente al Bologna per Lucumì. Se, invece, al contrario, i Black Cats dovessero virare sul colombiano, allora i bianconeri potrebbero non avere più concorrenza sul bosniaco. Più che un duello di mercato, quindi, potrebbe rivelarsi un ottimo compromesso.