José Manuel López è l’unico giocatore della Selección che non ha voltato le spalle ai vincitori del Mondiale durante i festeggiamenti. Pupillo di Messi, ha giocato solo pochi minuti nel torneo, fornendo però un assist decisivo
In Spagna non l’hanno presa bene. Per niente. Dopo aver concesso il pasillo de honor agli sconfitti, la Roja campione del mondo non è stata ripagata con la stessa moneta. Anzi. Le immagini dei calciatori argentini che danno le spalle alla premiazione della Spagna, rifugiandosi sotto la curva dei propri hinchas, hanno fatto il giro del web, trovando ferma condanna sui media spagnoli. Osservando bene i filmati, però, si nota chiaramente come – tra tutti i giocatori girati di schiena – ce ne sia uno (e solo uno) che ha invece voluto assistere al trionfo della Roja. Si tratta di José Manuel López, non esattamente uno degli uomini copertina della Scaloneta. Nel Mondiale appena concluso ha raccolto una manciata di minuti (18, per l’esattezza) spalmati su due gare: nel girone contro la Giordania e ai quarti contro la Svizzera, dove ha anche servito l’assist a Julián Álvarez per il gol decisivo.
López, classe 2000, è un attaccante che gioca nel Palmeiras. Nativo di San Lorenzo e cresciuto nell’Independiente, da giovanissimo ha rischiato il ritiro dopo un serio infortunio all’anca. Nel 2016 il passaggio al Lanús e un altro problema fisico, stavolta alla spalla. Quando ormai le speranze di diventare un calciatore professionista sembravano svanite, nel 2019 viene girato in prestito al Colegiales de Tres Arroyos, nei campionati regionali. Un passo indietro che sarà la sua fortuna: segna infatti valanghe di gol convincendo il Lanús a dargli una chance in prima squadra. Occasione sfruttata al meglio: 22 gol in due anni e i riflettori del mercato puntati adddoso. A spuntarla è il club di San Paolo con un’offerta da 10 milioni di dollari.