Jashari: “La Juve è forte ma il Milan cresce. Ramos e Modric top. Quest’anno mi vedrete al 100%”

Lo svizzero parla della gara di domani: “Troppo presto per parlare di scudetto. Spero di avere maggiore continuità”

Rispetta la Juventus e stima Spalletti, ma Ardon Jashari adesso pensa soprattutto al Milan e alla trasformazione a livello di gioco che Amorim sta portando avanti. Il nuovo calcio introdotto dal portoghese gli piace.

Questo però non basta per fargli pronunciare la parola scudetto: lo svizzero va avanti con i piedi di piombo, a riflettori spenti, e ai tifosi ha fatto una sola promessa, quella che dopo una stagione complicata (la scorsa), vedranno la miglior versione… di Ardon Jashari

“Sì, penso che abbiamo iniziato bene la stagione, con due vittorie importanti. Andare a Torino per una grande partita con sei punti in classifica, è meglio che dopo aver pareggiato le prime due partite”. 

“Ha una squadra forte e anche un grande allenatore, con un’idea chiara di calcio. Noi però dobbiamo concentrarci solo sul nostro nuovo stile di gioco che dobbiamo migliorare. Perché la stagione è lunga e, come ho detto, dobbiamo crescere, prepararci bene per ogni incontro”.

“Prima di tutto per noi è molto importante credere fermamente in questo modo di giocare e continuare a migliorare ogni allenamento. Se lo faremo diventeremo una squadra forte e difficile da battere. Naturalmente gli avversari ci studieranno, ma noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada sapendo che ogni gara è diversa dall’altra. In Italia non ci sono match facili: l’ho capito appena sono arrivato nel vostro campionato”. 

“Certo. Siamo in un grande club e i giocatori sono tutti forti. Non importa se a volte commettiamo un errore, ma qui sappiamo cosa dobbiamo fare. Se giochiamo sempre da squadra, con il pallone e senza, la direzione è giusta. Bisogna essere aggressivi in pressione anche a costo di concedere qualche spazio in più. Lo ripeto, gli errori dei singoli capitano, ma con attenzione e organizzazione se ne possono evitare molti o si può rimediare”.