Calciomercato Milan, le news di oggi

La settimana che sta per iniziare avrà come protagonista Paolo Maldini: il responsabile dell’Area tecnica del Milan, che oggi compie 54 anni, firmerà il rinnovo contrattuale con i rossoneri. Il club resta molto attivo sul calciomercato: per la trequarti c’è anche Ziyech tra i profili che piacciono, oltre a De Ketelaere e Zaniolo. Ancora aperta la pista che porta a Renato Sanches, sul quale c’è anche il Psg. Per la difesa, sfumato Botman, piace Acerbi.

Prima il compleanno, poi il rinnovo. Sarà la settimana di Paolo Maldini, che oggi (domenica) compie 54 anni e che nelle prossime ore firmerà – così come Frederic Massara – il rinnovo del contratto con il Milan. Le parti avevano raggiunto l’accordo già da diverso tempo e Maldini ha continuato a lavorare anche in questi giorni al calciomercato dei rossoneri. Lunedì potrebbe essere la giornata giusta, con il direttore dell’Area tecnica che metterà nero su bianco il suo rinnovo contrattuale. 

Un nome che piace molto a Maldini e Massara è quello di Hakim Ziyech: il calciatore marocchino, che già in diverse sessioni di mercato è stato accostato al Milan, ha espresso la volontà di lasciare il Chelsea e ha dato la disponibilità ai rossoneri per trattare. La trattativa non è ancora nel vivo, ma bisognerà lavorare molto sulle cifre tanto con il calciatore quanto con il club inglese. Il contratto del marocchino è molto importante (5 milioni di sterline a stagione, quasi 6 milioni di euro) e qualora l’operazione dovesse chiudersi in prestito il Milan non potrebbe usufruire del decreto crescita, per il quale servono due anni di permanenza in Italia. Bisognerà capire anche la volontà del Chelsea: la speranza dei rossoneri è che possa riservare a Ziyech lo stesso trattamento di Lukaku, dal momento che anche il feeling con Tuchel non è eccellente. 

Indice di liquidità, il Tar respinge il ricorso Figc: sentenza che premia la Lega

L’avvocato Cesare Di Cintio, specializzato in diritto sportivo, fa il punto sulla sentenza che regola la questione che ha infiammato lo scontro del calcio italiano.

Nella mattinata di mercoledì 22 giugno la Sezione prima Ter del Tar del Lazio ha respinto l’appello presentato in via cautelare dalla Federcalcio contro la decisione del Collegio di Garanzia del Coni sull’applicazione dell’indice di liquidità per le società. Lo stesso Collegio, il 13 giugno, aveva accolto in parte l’appello della Lega Serie A escludendo di fatto l’indice di liquidità tra i requisiti obbligatori per l’iscrizione al campionato.

Questo il parere dell’avvocato Cesare Di Cintio, specializzato in diritto sportivo e fondatore dello studio DCF Sport Legal: “Con indice di liquidità si intende un rapporto tra crediti e debiti correnti di una società. A fine aprile, il consiglio Figc lo aveva fissato a 0.5 per i club, scollegandolo dal provvedimento di possibile blocco delle operazioni di acquisizione del diritto alle prestazioni dei calciatori in caso di mancato rispetto, ma rendendolo condizione vincolante per l’iscrizione di un club al campionato. L’obiettivo della Figc era quello di garantire una stabilità a lungo termine per le società sportive. Normativa che la Lega Serie A non ha accolto favorevolmente principalmente per le tempistiche. In caso di sentenza favorevole a Figc, le società non in regola con i conti si sarebbero infatti trovate a doverli sistemare entro la mezzanotte del 22 giugno, data di scadenza per le iscrizioni. Il Collegio di Garanzia ha dunque accolto il ricorso della Lega, evidenziando il problema della tempistica eccessivamente stretta”.

Inter, Skriniar dice sì al Psg: ora il rilancio. E parla già con Hakimi

Il centrale ha sposato il progetto dei francesi, adesso è attesa l’ultima proposta superiore ai 60 milioni.

Milan, anche se porta addosso quel nome lì, ha sempre ragionato come ogni tifoso dell’Inter. Come quelli che sui social o al bar adesso brontolano perché mai vorrebbero perdere proprio lui, Milan Skriniar. Non è bastata l’eccitazione del ritorno pirotecnico di Romelu Lukaku, la delusione di un popolo per la assai probabile cessione del difensore è dilagata. E lo stesso slovacco aveva inizialmente fatto notare tra le righe un leggero disappunto per un’operazione che non nasceva da un suo desiderio. Gli ultimi giorni, però, hanno mitigato anche la stessa rigidezza di Skriniar: il tempo, la necessità assoluta dell’Inter di fare cassa e anche la maxi-offerta parigina lo hanno fatto scendere a più miti consigli. Anzi, lo hanno proprio portato a pronunciare le due lettere mancanti: sì. Milan ha detto un sì definitivo e convinto al (danaroso) progetto del Psg, anche se ciò significherà lasciare l’amata Inter dopo 5 stagioni felici. Insomma, l’ultimo argine è caduto e adesso tocca solo alle società lavorare di gomito, avvicinarsi fino alla dama.

UN ANNO DOPO—Non era solo il sentimento interista, a frenare lo slovacco c’era anche il benessere familiare a Milano: lui,la compagna Barbora e la figlia di due anni Charlotte avevano trovato una dimensione perfetta in città. Delle bellezze della Ville Lumière e delle infinite possibilità del Paris lo slovacco ha parlato con un ex compagno che ha fatto lo stesso tragitto appena un anno fa. Per sciogliere gli ultimi dubbi è stata illuminante proprio una telefonata con Achraf Hakimi, laterale marocchino che ha corso come un treno nell’ultimo anno nerazzurro di Conte ma che non è riuscito a ripetersi a Parigi sotto Pochettino.

Juventus, De Sciglio: “Abbiamo un ottimo rapporto ma non mi ha mai favorito”

Mattia De Sciglio si racconta. In una lunga intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio, il difensore bianconero ha raccontato dell’addio al Milan, del suo approdo alla Juventus e si è soffermato molto su Massimiliano Allegri, in particolare sul loro rapporto. 

In un’intervista concessa a Cronache di Spogliatoio, il terzino bianconero ha ripercorso le fasi più importanti della sua carriera e ha parlato del rapporto con il suo attuale tecnico

 21 giugno 2022Il terzino bianconero ha raccontato anche dei momenti difficili vissuti nell’ultimo periodo al Milan sotto la guida di Montella: “Alzo la testa e vedo che sulla lavagnetta luminosa c’è il numero 2. Il mio numero. Non ho molto tempo per realizzare, perché in quel preciso istante 70mila persone iniziano a fischiare. 

Un periodo complicato, condizionato dai tanti problemi fisici e nel quale De Sciglio rischia anche di cadere in depressione.Ho sfiorato la depressione, uno stato in cui nessuno si accorge di entrare. Ho imparato a lavorare con la testa attraverso un lungo percorso che mi ha permesso di capire chi sono veramente, e che se sono arrivato a certi livelli è perché me lo merito”. Dopo l’Europeo, De Sciglio si sente meglio: “Mattia era tornato, ancor prima di De Sciglio. Dopo qualche mese, comunico alla società che non avrei rinnovato il contratto in scadenza. Una scelta sofferta, ma erano successe troppe cose e necessitavo di cambiare ambiente”. Poi però le cose precipitano nuovamente: “A gennaio leggo: «De Sciglio non rinnova perché ha già firmato con la Juventus». 

Mattia De Sciglio si racconta. In una lunga intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio, il difensore bianconero ha raccontato dell’addio al Milan, del suo approdo alla Juventus e si è soffermato molto su Massimiliano Allegri, in particolare sul loro rapporto. “Prima di parlarvi di Allegri, voglio dirvi una cosa: non sono il suo figlioccio. Il nostro è uno dei rapporti allenatore-giocatore più iconici degli ultimi anni, ma lui non mi ha mai favorito”. 

Inter-Inzaghi, c’è l’accordo: rinnovo fino al 2024. Oggi l’annuncio

Tre ore di summit in sede alla presenza del presidente Zhang, sul tavolo anche l’arrivo di Lukaku: tra il tecnico e il club intesa totale, con ritocco verso l’alto dell’ingaggio.

L’intesa è totale, il rinnovo di contratto adesso è diventato soltanto una formalità. Simone Inzaghi e l’Inter hanno rinegoziato l’accordo che li lega, allungando la scadenza al 2024 e ritoccando verso l’alto l’ingaggio del tecnico. La trattativa si è conclusa, le ultime basi sono state gettate nell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio in sede, iniziato alle 16.30 e durato circa tre ore. Presente al summit la dirigenza nerazzurra al gran completo, insieme al presidente Steven Zhang. Mancano soltanto le firme e gli annunci, che sono previsti nella giornata di domani.

L’appuntamento è stato anche un’occasione per fare il punto sulle trattative in corso, sia in entrata che in uscita, insieme ad Inzaghi. In particolare per quanto riguarda Lukaku, il cui ritorno è ormai imminente. L’Inter infatti si sta avvicinando alle richieste del Chelsea, che vorrebbe 10 milioni di euro per il prestito del giocatore, confermando di essere disposta ad alzare la prima proposta da 5 milioni. L’impressione, dunque, è che per un accordo definitivo sia soltanto questione di poco tempo. All’uscita dalla sede, ad Inzaghi è stato chiesto dell’attaccante belga, ma l’allenatore – dopo aver riso per le domande – è andato via senza rilasciare alcuna dichiarazione.

Che l’Inter e Inzaghi avrebbero continuato insieme non è mai stato in discussione. La dirigenza, nonostante lo scudetto sfumato nel finale di stagione, è rimasta soddisfatta dell’annata della squadra. Al tecnico sono stati riconosciuti i meriti di aver guidato in modo positivo la transizione dopo le partenze importanti di Hakimi e Lukaku, riuscendo a vincere la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana e superando i gironi di Champions League. Per questo non è stato difficile raggiungere un’intesa per proseguire, che sarà ufficializzata nelle prossime ore.

Renato Sanches fra Milan e Psg: il post criptico su Instagram

Il messaggio del portoghese sui social: “Scegli ciò che è giusto per la tua anima e non per il tuo ego”. Su di lui ci sono il Milan (con cui ha già un accordo) e il Psg, entrato nelle ultime ore nella corsa per acquistarlo.

Sono giorni caldi per Renato Sanches. Il centrocampista portoghese è in uscita dal Lille e su di lui ci sono il Milan e il Psg. Il club francese è subentrato nella corsa per acquistarlo proprio nel momento il cui il suo trasferimento in rossonero sembrava sulla via della definizione, rimescolando così le carte e mettendo Renato Sanches davanti a un bivio, dove la scelta della strada da intraprendere non è così semplice. Lo ha fatto capire anche il giocatore stesso, con un post pubblicato sul suo profilo Instagram in cui è presente una foto sua e un’altra in sequenza, con una citazione criptica: “Scegli ciò che è giusto per la tua anima, non per il tuo ego”. 

Il Milan aveva da tempo un accordo con Renato Sanches per un contratto da tre milioni di euro a stagione. Con il Lille, invece, la stretta di mano ancora non c’è stata, anche se negli ultimi giorni le parti si erano avvicinate. Ciò che però rischia fortemente di rovinare i piani del club rossonero è la rivoluzione in atto al Paris Saint-Germain, dove è già stato annunciato Luis Campos come nuovo consigliere sportivo e dove presto dovrebbe essere il turno di Galtier come nuovo allenatore, al posto del partente Pochettino. Entrambi conoscono benissimo Renato Sanches, avendolo già avuto al Lille, e questo fattore – oltre al fascino del Psg e al ritardo del Milan nel chiudere l’affare con il Lille – potrebbe far ribaltare la situazione a favore del club francese. Non sono ancora da azzerare le possibilità di vedere Sanches con la maglia rossonera nella prossima stagione, ma è chiaro che se il Psg decidesse di ‘mettere la seconda’ per il centrocampista portoghese, per il Milan a quel punto diventerebbe difficile – per non dire quasi impossibile – competere economicamente. 

E De Vrij che fa? Occhio ai Blues. L’Inter apre alla cessione

L’olandese è in scadenza tra un anno, la sua situazione è finita nell’ombra. I Blues però cercano un centrale, e ci pensano.

Sul mercato come in campo. Dei tre difensori titolari dell’Inter – Skriniar, De Vrij e Bastoni – l’olandese è quello che si prende meno titoli, che amministra e pulisce, che opera da registra arretrato ma si vede meno davanti. Più nell’ombra degli altri due, per ruolo e caratteristiche. Un leader silenzioso, del cui futuro si è parlato molto negli scorsi mesi: in scadenza nel 2023 e considerato il più sacrificabile, un addio sembrava molto probabile. Mino Raiola era al lavoro per una soluzione, con la prospettiva di portare nelle casse dell’Inter una cifra attorno ai 20-25 milioni di euro, a essere molto ottimisti. Di Stefan si parla poco, le voci su Bastoni – allarme a oggi rientrato – e Skriniar hanno oscurato le vicende attorno all’olandese. Sul mercato come in campo, ma occhio: un addio non è da escludere.

IL CHELSEA—   Si deve guardare sempre lì, all’Inghilterra. È di pochi giorni fa il viaggio di mercato di Piero Ausilio, mosso dal desiderio di riportare a casa Lukaku ma con tanti argomenti di cui parlare. Si pensi a Denzel Dumfries, l’esterno olandese che potrebbe percorrere al contrario la tratta del belga, dall’Inter al Chelsea. E chissà che non sia solo: con lui, non è da escludere che si trasferisca a Londra anche il connazionale De Vrij. Sì, perché i Blues cercano un difensore e la situazione legata al centrale oranje è da monitorare: per età, contratto e prestazioni altalenanti, dalle parti di Appiano Gentile non è considerato incedibile. E se di incedibile non c’è nessuno, De Vrij è meno incedibile di altri. Nelle scorse settimane si è registrato l’interesse del Manchester United, adesso bisogna fare attenzione alla pista Chelsea.

Juventus-Di Maria, i bianconeri ci riprovano: risposta attesa nel weekend

Ibianconeri ci riprovano per il calciatore argentino ex PSG. La nuova offerta è di un anno più un altro opzionale: una via di mezzo tra i due inizialmente offerti e l’uno richiesto da Di Maria. In caso di fumata nera, gli obiettivi sono Berardi, Zaniolo e Kostic.

La Juventus ci riprova per Angel Di Maria. Dopo la fase di stallo dell’operazione nell’ultimo periodo, i bianconeri hanno rimodulato l’offerta al giocatore. La trattativa era bloccata perché la Juventus offriva due anni di contratto, mentre Di Maria ne chiedeva soltanto uno.  Adesso la Juve ha deciso di rimodulare la proposta a Di Maria, offrendo un anno più un altro opzionale, in modo che il calciatore possa rimanere una stagione e alla fine decidere se prolungare la sua permanenza in bianconero per un altro anno. La risposta di Di Maria arriverà entro il fine settimana, ma intanto l’argentino sta parlando con la famiglia per convincerla. Nel giro di qualche giorno, poi, comunicherà la sua decisione. 

Juventus, le opzioni in caso di fumata nera con Di Maria.La Juventus dunque attende una risposta, ma se dovesse arrivare una fumata nera, virerebbe su altri obiettivi sul taccuino della società. Gli altri tre nomi sono Domenico Berardi, Nicolò Zaniolo e Filip Kostic. Intanto, però, la Juve aspetta e dà priorità al calciatore della nazionale argentina e ormai ex PSG. 

Il Milan riscatta Messias con lo sconto: le cifre dell’operazione col Crotone

Irossoneri hanno raggiunto un accordo per riscattare il brasiliano: nelle casse della società calabrese andranno 4.5 milioni di euro più bonus. Si attende solo l’ok della nuova proprietà per formalizzare l’operazione.CALCIOMERCATO, NEWS E TRATTATIVE LIVE.

Junior Messias proseguirà ancora la sua avventura con la maglia del Milan. Dopo i contatti proficui dei giorni scorsi, il club rossonero e il Crotone – società da cui lo scorso anno Maldini e Massara prelevarono il calciatore brasiliano in prestito con diritto di riscatto – hanno raggiunto un accordo per la cifra relativa al riscatto di Messias. Intesa raggiunta dopo i contatti odierni per 4.5 milioni di euro più bonus, cifra più bassa rispetto a 5.4 milioni previsti inizialmente per riscattare il cartellino del brasiliano. Il Milan dunque acquisterà Messias a titolo definitivo e anche con uno sconto.

Si attende solo l’ok finale della proprietà rossonera-Tutto fatto tra Milan e Crotone, adesso si attende solo l’ultimo ok da parte della nuova proprietà rossonera per finalizzare l’operazione. La dirigenza ha infatti trovato l’accordo totale con la società calabrese che nella prossima stagione giocherà in Serie C, si attende ora  solo l’ultimo via libera della proprietà. Poi Messias – 32 presenze tra tutte le competizioni con 6 gol e 3 assist nella sua prima stagione rossonera – diventerà a titolo definitivo un calciatore del Milan.

Dybala a cena con Correa a Miami. L’Inter lavora per arrivare alla Joya

Dopo la partenza di Perisic l’Inter continua a lavorare per rinforzare le fasce: nonostante la fumata bianca molto vicina con il Cagliari per Bellanova, il club nerazzurro si sta muovendo anche per Udogie e Cambiaso. Incontro in corso con l’entourage dell’esterno classe 2002 dell’Udinese

Continuano i discorsi con Dybala e Lukaku

Per quanto riguarda Paulo Dybala, continuano i contatti tra l’Inter e Jorge Antun. Non è da escludere un nuovo incontro tra le parti: i nerazzurri si sono avvicinati molto e devono scegliere quando sferrare l’attacco definitivo. L’altra pista importante riguarda Lukaku: il belga ha aperto al ritorno e il Chelsea è disponibile a parlarne. Al momneto, però, non possono arrivare a Milano entrambi: le trattative stanno andando avanti parallelamente ma, a meno di una cessione in attacco di uno tra Lautaro, Dzeko e Correa (Sanchez è già in uscita), solo uno dei due vestirà la maglia nerazzurra.

Una foto che fa sognare i tifosi dell’Inter. Paulo Dybala e il Tucu Correa (attaccante della squadra allenata da Simone Inzaghi) hanno trascorso una serata insieme a cena in un locale di Miami, il “Forte dei Marmi”: i due calciatori argentini, compagni in nazionale, sono stati immortalati in una foto dal proprietario del ristorante – grande tifoso nerazzurro – che ha pubblicato sui social lo scatto con annessa didascalia “Benvenuto all’Inter!” (poi cambiato in “Forza Inter”) e menzione all’ex numero dieci della Juventus, svincolato dopo il mancato rinnovo da parte della Juventus. Un indizio che scalda i tifosi dell’Inter che sperano di vedere la Joya in nerazzurro nella prossima stagione.

Trattativa per portare Dybala all’Inter che si appresta a entrare nella fase rovente. Dopo l’incontro positivo tra l’agente del calciatore e i dirigenti nerazzurri dei giorni scorsi e il successivo contatto telefonico tra le parti avvenuto nella giornata di lunedì, in settimana ci potrebbe essere un nuovo incontro tra l’entourage della Joya e i dirigenti dell’Inter per provare a ridurre la forbice tra la richiesta di Dybala, 8 milioni di euro a stagione, e l’offerta nerazzurra da 5-5.5 milioni di euro a stagione per quattro anni.