Guardiola operato alla schiena: per un mese il City passa nelle mani di Juanma Lillo

L’allenatore spagnolo si è sottoposto a Barcellona a un intervento che lo terrà fermo fino a metà settembre

Pep Guardiola sarà costretto a saltare i prossimi impegni del Manchester City. L’allenatore spagnolo si è sottoposto a un intervento di routine per risolvere i problemi di mal di schiena che da tempo lo tormentavano. Ad annunciarlo è il club stesso con un comunicato ufficiale.

Guardiola è volato a Barcellona per un’operazione di emergenza, completata con successo. Pep dovrà rimanere in Spagna per un breve periodo di riposo e riabilitazione. “In sua assenza – si legge sul sito del Manchester City -, il vice allenatore Juanma Lillo coordinerà gli allenamenti della prima squadra e lo sostituirà a bordocampo fino al suo rientro”, atteso per metà settembre. Guardiola dovrebbe infatti rientrare al termine della prossima sosta nazionali.

Guardiola lascia il City a punteggio pieno dopo le vittorie contro Burnley e Newcastle. Salterà le gare contro Sheffield United (in programma per il 27 agosto) e contro il Fulham (2 settembre). Il rientro è previsto per il weekend del 16 settembre, quando il City sfiderà il West Ham.

Marotta: “Lukaku, che delusione. Per Pavard siamo messi bene”

Ai microfoni di Radio Serie A su Rds parla l’a.d. nerazzurro: “Sanchez manda segnali per tornare, positivo. Berardi? Sto con Carnevali, è indispensabile per il suo club ed è tardi per sostituirlo”

Fiducioso, questo sì: “Siamo messi bene. Non deve essere inteso però come una illusione per i nostri tifosi”. L’ad interista Beppe Marotta, traccia un primo bilancio del mercato interista parlando ai microfoni di Radio Serie A con Rds, il nuovo format della Lega di A. “Nel mercato – aggiunge – devi sempre cercare di fare un giusto mix fra giovani e meno giovani. Siamo soddisfatti del nostro mercato ma dobbiamo poi sempre confrontarci sul campo con i nostri avversari. Partiamo alla pari con le altre squadre della vetta della Serie A. Con Pavard siamo messi bene, ma non vuole essere un’illusione per i nostri tifosi”.

Marotta ritorna poi sull’operazione-Lukaku, “che ha lasciato tanta delusione. Non penso che giocherà in Italia in un’altra squadra. I club di A hanno lavorato tutte bene sul mercato”. L’ad dell’Inter tocca anche il tema-Correa: “Ha chiesto più spazio, con lui sta dialogando Ausilio. Vedremo in questi giorni cosa vorrà fare il giocatore. Sanchez ha mandato segnali per un possibile ritorno e questo è di certo un fatto positivo”. E poi c’è la cessione di Onana: “Lo abbiamo preso a parametro zero, grazie ad Ausilio, e lo abbiamo venduto a circa 50 milioni. Queste sono le operazioni che rendono forti e solide le società. Il fenomeno arabo è arrivato improvvisamente. Di sicuro lo spettacolo e la qualità sono scesi: in questa estate hanno portato via circa 20 giocatori di livello. Ma dobbiamo considerare che è venuta meno la nostra competitività economica”.

Sulla decisione del Sassuolo di togliere dal mercato Berardi, Marotta si dice “d’accordo con Carnevali: lui è indispensabile nel gioco del suo club ed è un po’ tardi per sostituirlo”. Infine, un accenno a Sensi: “Può darci molto, ha grandi mezzi, ma dobbiamo preservarlo perché viene da alcuni problemi fisici”.

Inter, garanzia Mkhitaryan. Così l’armeno “libera” risorse per il difensore

L’ex giallorosso si è confermato un prezioso punto fermo anche all’esordio in campionato contro il Monza. Così pesa meno la rinuncia a Samardzic e i nerazzurri possono puntare a completare il pacchetto arretrato

Non tutti i mali vengono per nuocere. Al contrario, con il Mkhitaryan ammirato nell’esordio in campionato contro il Monza, in casa nerazzurra scemano definitivamente i rimpianti per il mancato arrivo di Lazar Samardzic e si aprono nuovi scenari in sede di mercato. Sì, perché adesso tecnico e dirigenti possono serenamente decidere di dirottare il tesoretto inizialmente destinato al serbo-tedesco per completare il reparto difensivo che manca ancora di un braccetto destro dopo le partenze di Skriniar e D’Ambrosio. Quei circa 20 milioni che sarebbero stati stanziati per il centrocampista dell’Udinese, ora possono essere utilizzati per esaudire il desiderio di Inzaghi, che ha ribadito la necessità di arricchire il pacchetto arretrato con un sesto elemento.

L’armeno è ripartito per la sua seconda stagione in nerazzurro così come aveva terminato quella precedente, vale a dire da protagonista. A dispetto dei 34 anni sul groppone, Mkhi ha dimostrato di non temere la concorrenza di Frattesi, il principale colpo estivo dell’accoppiata Marotta-Ausilio, e nemmeno quella di Sensi, la cui permanenza pare sempre più probabile in virtù di un pre-campionato più che convincente. Nella sfida vinta contro i brianzoli, l’armeno non è solo rimasto in campo dall’inizio alla fine, ma si è anche meritato un 6,5 in pagella inferiore solo ai voti raccolti da Lautaro (7,5) e da Dumfries (7), garantendo qualità e sostanza. Dopo aver collezionato la scorsa stagione un numero di presenze (49) inferiore solo a quello di Lautaro, Barella, Dumfries e Dimarco, l’ex giallorosso ha dimostrato con i fatti perché merita ancora un ruolo di primo piano nella mediana nerazzurra, macinando chilometri e facendosi sempre trovare pronto tanto in fase di copertura quanto di costruzione, senza disdegnare quegli inserimenti sotto porta che offrono a Inzaghi un’importante arma in più. Non solo, l’efficacia garantita anche dopo l’uscita della Thu-La e il suo conseguente avanzamento a supporto di Arnautovic ha consegnato nuove certezze al tecnico piacentino, consapevole di poter contare su un’ulteriore e preziosa variante tattica.

Mourinho: “L’attaccante che manca? Siamo in ritardo, ma venire a piangere non vale la pena”

L’allenatore giallorosso parla alla vigilia della partita d’esordio contro la Salernitana: “Dybala e Pellegrini squalificati? La Serie A è anacronistica”

Tutto pronto, anche se poi di mezzo c’è il mercato e l’attesa per l’attaccante. Intanto, però, domani c’è la Salernitana e la Roma va a caccia subito dei tre primi punti. “Abbiamo lavorato bene, tutti i giocatori hanno fatto il 100% o giù di lì, abbiamo avuto pochi problemi. Certo, domani avremo due giocatori importanti fuori per squalifica come Dybala e Pellegrini. La Salernitana? Ha il potenziale per arrivare in Europa, un ottimo allenatore e una rosa con grande esperienza. Scorso anno tanti risultati positivi, hanno perso poche volte. Gara difficile, ma in Serie A non ci sono partite facili. L’unica cosa che mi dispiace è che il nostro calcio è ancora un po’ demodè: non avere due giocatori per somma di ammonizioni nel vecchio campionato mi sembra anacronistico, in un campionato da valorizzare”. 

Allora Mou spiega come è cambiato il centrocampo della Roma. Via Matic, dentro Paredes e Sanches. “Sul signor (letterale, ndr) Matic cosa devo dire? Il direttore sportivo del Rennes ha spiegato che stava parlando con lui da circa un mese e questo basta questo per commentare la vicenda. La sua uscita non ce la aspettavamo: ha giocato 50 partite, un grandissimo giocatore, molto importante per noi. Ma la Roma ha avuto una grande risposta, il problema è quando perdi qualcuno e non viene sostituito. Ed invece sono arrivati Paredes e Sanches, non Peppino e Tonino. Paredes mi piace tanto, il suo modo di giocare. La corsa stagione non è andata benissimo per lui, se non per il Mondiale. E anche ora arriva senza aver fatto la preparazione con la squadra. Sanches anche un giocatore top, ma nell’ultima stagione ha avuto tanti infortuni. Come Aouar, che praticamente non ha giocato mai. Mi piacciono molto tutti e tre, ma devo lavorarci su”. 

Dalla Francia: Inter, ritorno di fiamma per Pavard. United terzo incomodo

Dopo i contatti di gennaio il difensore francese del Bayern torna nei piani dei nerazzurri

Torna calda la pista che porta a Benjamin Pavard. Il difensore francese del Bayern Monaco infatti è di nuovo nel mirino dell’Inter. Un ritorno di fiamma, visto che il campione del Mondo 2018 era già stato sondato a gennaio. Un interesse reciproco che potrebbe concretizzarsi in questa volata finale di mercato, anche se il prezzo potrebbe rivelarsi un ostacolo, e i nerazzurri devono fare i conti con la concorrenza del Manchester United. 

In Inghilterra, Pavard è considerato l’obiettivo principale della squadra di Ten Hag, ma lo United è condizionato dal caso di Harry Maguire. Lo stallo creatosi sul difensore inglese sta bloccando la manovra di aggancio dei Red Devils. Così si è inserita l’Inter che, anche secondo l’Equipe, sta preparando una proposta da inoltrare al Bayern Monaco. Il giocatore, a suo tempo seguito anche dal Milan, rimane dell’idea di scoprire un altro campionato, con la possibilità di esprimersi da difensore centrale in una difesa a tre, anche se da terzino destro irruppe sulla scena durante il Mondiale del 2018. Il Bayern punta alla cessione a titolo definitivo, e l’Inter spera di poter cogliere l’occasione nelle ultime ore di mercato, quando i tedeschi potrebbero essere costretti ad abbassare le pretese per un giocatore con il contratto in scadenza nel 2024. 

Tra Berardi e Diarra: Juve, tutti i fronti aperti sul mercato.

L’ipotesi di scambio tra Lukaku e Vlahovic è ferma, il Psg riflette su Chiesa. Allegri aspetta l’attaccante del Sassuolo ed è pronto a salutare qualche altro giovane che andrà a fare esperienza

Pochi giorni all’inizio del campionato. La Juve prepara l’esordio a Udine, proprio dove aveva chiuso una delle stagioni più difficili e anomale della sua storia, e procede a passo spedito nella definizione del nuovo ciclo. Allegri si dice soddisfatto della rosa a disposizione, ma è consapevole che – se non un terremoto vero e proprio – qualche scossa di assestamento dal finale di mercato potrebbe arrivare.

Dipenderà soprattutto dalle offerte: di fronte a cifre irrinunciabili, il club ha chiarito in tempi non sospetti di non voler trattenere nessuno. Nel frattempo però ha provveduto a dare una “sistematina” ai conti piazzando quei giocatori che non rientravano nei piani dell’allenatore, così c’è meno esigenza di vendere per forza. Di fronti aperti comunque ce ne sono ancora. 

Sale la fiducia sulla possibilità di trattenere a Torino sia Chiesa sia Vlahovic, ma non ancora la certezza piena. Chiesa resta sempre tra le principali idee di quei club che hanno necessità di sostituire dei campioni. Valutazioni in casa del Psg, tracce di Liverpool: ma fin qui nessuna proposta ufficiale sul tavolo della Juve, che spera piuttosto che trovare successivamente l’intesa per il rinnovo del suo contratto (in scadenza nel 2025). Anche l’ipotesi di scambio tra Vlahovic e Lukaku si è sgonfiata molto rispetto alle settimane scorse: Juve e Chelsea si trovavano sulla valutazione del belga (40 milioni) ma non su quella del serbo. Qui viene fuori la linea tenuta sul mercato dai bianconeri: si vende ma non si svende, per questo Vlahovic non va via per meno di 80 milioni, altro che 60 come proponevano i londinesi. 

Social, aerei, persino uno zoo: tutti i segreti del mega contratto arabo di Neymar

Dopo la firma con l’Al-Hilal, il brasiliano diventa il secondo giocatore più pagato al mondo dopo Ronaldo. E non si parla solo di soldi

Una vita da nababbo ben oltre l’immaginazione. E’ quella che attende Neymar in Arabia Saudita, con buona pace di chi ritiene che il brasiliano abbia scelto una “pensione dorata” a 31 anni rinunciando a prestigio e competitività. Dopo la firma sul contratto con l’Al-Hilal, arrivata nella notte, l’appellativo di menino de ouro che lo accompagna sin dall’esplosione nel Santos ancora minorenne diventa una realtà di fatto, sulla scorta di uno stipendio e benefit vari da mille e una notte. Le cifre e le condizioni strappate dal brasiliano per i prossimi due anni lasciano di stucco, tanto da farne il nuovo “sceicco” d’Arabia. 

Tra base fissa e variabile, il conto in banca dell’ex Psg (che verrà presentato ufficialmente mercoledì 16 agosto) crescerà in maniera esponenziale toccando vette che a oggi ha raggiunto solo Cristiano Ronaldo. L’Al-Hilal gli garantirà un ingaggio inferiore solo a quello che vanta il portoghese nell’Al-Nassr: per l’esattezza, Neymar percepirà un minimo di 80 milioni di euro all’anno, con la possibilità di raddoppiare facilmente l’importo grazie a bonus, premi per obiettivi (di squadra e personali) e ricchi accordi commerciali. In parole povere, la stella verdeoro si porterà a casa qualcosa come 320 milioni di euro per i prossimi 24 mesi.

I sauditi sono andati ben oltre per convincere il brasiliano a trasferirsi nel deserto, dove sarà compagno dell’ex laziale Milinkovic Savic, del portoghese Ruben Neves e dell’ex Napoli Koulibaly. Alla cifra astronomica di cui sopra, comprensiva di bonus da 80 mila euro per ogni vittoria, andranno infatti aggiunti ben 500 mila euro per ogni post su Instagram finalizzato alla promozione del campionato saudita. Poi ci sono i privilegi e i vantaggi garantiti, tra cui un aereo privato da utilizzare senza alcuna limitazione, una tenuta di oltre mille metri quadri con parco privato, personale di servizio a disposizione 24 ore su 24, tre chef personali in servizio permanente, autisti privati, e – secondo indiscrezioni non confermate – persino un piccolo zoo con animali esotici.

Samardzic, il Napoli in attesa. Se salta l’affare con l’Inter…

Cresce il pessimismo in casa nerazzurra, con un osservatore interessato: ai campioni d’Italia il serbo piace da tempo

Il Napoli osserva e valuta, con fare predatorio. Attende il momento giusto, per essere pronto ad affondare. Il mercato degli azzurri è stato tutto così: fatto d’attesa, a volte anche esagerando. Di certo, però, in questo modo le opportunità non si perdono mai di vista. Una di queste è senz’altro Lazar Samardzic, che inizialmente era in lizza per sostituire o quantomeno affiancare Zielinski, il cui futuro in azzurro era in bilico già al termine della passata stagione. Il centrocampista dell’Udinese sembrava essere a un passo dall’Inter, con cui aveva anche svolto le visite mediche. Poi un rialzo improvviso nelle richieste dell’entourage ha irritato i nerazzurri e adesso il giocatore ha fatto ritorno a Udine. Il pessimismo che filtra in viale della Liberazione lascia supporre che l’operazione possa definitivamente saltare. 

In questo scenario potrebbe entrare in gioco il Napoli. La rosa ha bisogno di un altro innesto nel reparto, oltre a Gabri Veiga, e Samardzic è sempre stato particolarmente apprezzato. Inoltre, con l’Udinese c’è una lunga storia di trattative che certifica gli ottimi rapporti tra le due società. I fondi per l’operazione ci sarebbero: la valutazione dei bianconeri è di una ventina di milioni, che sono quelli che avrebbe a disposizione il Napoli dopo le cessioni di Kim (50) e Zielinski (30) e gli arrivi di Natan (10), Cajuste (12) e Veiga (40). Al momento siamo ancora nella dimensione delle idee, ma nel calciomercato bastano poche ore per trasformarle in realtà. Se dovesse accadere, non sarebbe più considerato l’arrivo in prestito di Lo Celso.

Juventus, Allegri chiede qualità: rispunta Berardi, Soulé e Iling nell’affare

Il tecnico lo considera l’uomo adatto a completare la rosa e i due talenti potrebbero entrare nella trattativa.

L’ultima virata della Juve sul mercato filtra in parte dall’amichevole di Cesena.

Allegri dice di essere soddisfatto della rosa, e in parte è vero: a meno che non riprenda quota l’ipotesi di scambio Vlahovic-Lukaku (ma sarebbe soprattutto un’operazione finanziaria) potrebbe succedere meno del previsto in entrata da qui alla fine mercato: il club ha necessità di vendere (non di svendere) e potrebbe ancora dare seguito ancora a qualche cessione. Una cosa però manca in organico e i dirigenti bianconeri stanno provando a risolverla in questi giorni: un uomo di qualità, abile a saltare l’uomo nella metà campo avversaria e a mettere tanti assist a disposizione. Il pallino di Max è sempre lo stesso: Domenico Berardi.

Stavolta il matrimonio – più volte sfiorato in passato – si può fare, anche perché ci sarebbe la volontà del giocatore di cambiare maglia. La Juve, consapevole che il Sassuolo è bottega cara, ci sta lavorando con l’inserimento di una contropartita tecnica per abbassare più possibile la parte di conguaglio. Il Sassuolo per Berardi chiede 30 milioni: i bianconeri propongono Soulé, ma i neroverdi vorrebbero parlare anche di Iling. Alla Continassa fanno una valutazione diversa dei due giovani classe 2003: 10 milioni l’argentino, 20 milioni l’inglese. Mentre sul progetto tattico di Allegri potrebbe cambiare ben poco: il 3-5-2 (che resterà il modulo di partenza) potrebbe spesso variare in 3-4-3. 

Inter spuntata: sfumati Lukaku e Scamacca ora c’è Arnautovic ma anche Taremi…

Complicato completare l’attacco. Contatto con il Porto: per l’iraniano servono 30 milioni. E il Bologna frena l’austriaco. Per Balogun si fa dura

Dal tradimento di Lukaku fino al sogno Balogun passando per la beffa Scamacca: l’estate calda dell’attacco nerazzurro è un ardito viaggio sulle montagne russe. Ora si cerca un nuovo protagonista in commedia e il club è ormai al bivio tra una scelta più “conservativa” e una più ambiziosa.

Vada come vada, un compromesso rispetto allo slancio iniziale, quando si immaginava Romelu ancora in sella accanto a Lautaro. Intanto, in questo momento complesso, una decisione l’Inter l’ha comunque presa: il nuovo abitante dell’attacco sarà grande e grosso, proprio come richiesto da Simone Inzaghi nelle tante riunioni ad Appiano dopo la tournée in Giappone. E pure esperto, abituato a navigare nei mari più difficili, che sia un campo di provincia in A o un grande stadio europeo. Nasce da questo preciso indirizzo la prima accelerata su Marko Arnautovic ma, cosa ancora più importante, la telefonata fatta ieri dopo giorni di silenzio al Porto. L’Inter ha, infatti, risentito il club portoghese nel pomeriggio, ovviamente attraverso intermediari, e la conversazione attorno a Mehdi Taremi è stata quantomeno interessante. Ciò che conta, in questa fase delicata, è che non ci sia stata una chiusura, anzi si vede una piccola fessura per negoziare: tanto basta per considerare l’iraniano il preferito. Un obiettivo realistico oltreché il più importante a cui ambire. Pesa lo spessore internazionale, la capacità di far gol, tanti gol, dimostrata non solo nel campionato portoghese, ma pure nelle strade più tortuose della Champions. Nonostante un leggero ottimismo, in Viale della Liberazione regna pur sempre il realismo: il fatto che la trattativa sia tutt’altro che facile impone contromisure e cautele. Il corteggiamento ad Arnautovic è quindi una conseguenza. Insomma, al momento sono queste le strade più calde e probabilmente una crescerà di temperatura già nel weekend.