Il fallo di Kelly era da rosso? Ecco perché è intervenuto il Var nell’episodio chiave di Juve-Gala

Se l’arbitro in campo non si accorge pienamente dell’intensità o non vede il punto di contatto, il supporto tecnologico gli può segnalare quella specifica situazione attraverso le immagini rallentate e proposte da angolazioni diverse: così si è arrivati all’espulsione diretta del bianconero. 

Perché l’arbitro di Juve-Galatasaray ha cambiato il colore del cartellino per Kelly dopo aver rivisto il fallo su Yilmaz? Secondo i parametri della Uefa, l’episodio può essere considerato un “grave fallo di gioco”, dal momento che mette in pericolo l’incolumità dell’avversario “con vigoria sproporzionata, colpendo una zona sensibile (tibia/caviglia), senza possibilità di giocare il pallone”. E perché interviene il Var? Se l’arbitro in campo non si accorge pienamente dell’intensità o non vede il punto di contatto, il supporto tecnologico può segnalare quella specifica situazione al direttore di gara attraverso le immagini rallentate e proposte da angolazioni diverse.

Nel caso specifico del contatto fra Kelly e Yilmaz, inizialmente il direttore di gara lo ha valutato solo imprudente: ecco perché estrae il cartellino giallo. Il Var ha invece ritenuto opportuno far rivedere l’intervento trovando gli estremi per una condotta più grave. Dalle immagini è emerso un intervento col piede alto e a gamba tesa, il punto di contatto sopra la caviglia, un’intensità elevata (elemento che ha spaccato il fronte delle opinioni) e un rischio concreto per l’incolumità dell’avversario: per queste motivazioni il il portoghese Pinheiro è tornato sui suoi passi e ha cambiato il cartellino con il rosso. Cambierà pure la durata dello stop: il doppio giallo avrebbe fatto scattare una giornata, il rosso diretto per condotta violenta lo fermerà per almeno due gare.