Juve, il problema non sono i soldi: 875 milioni negli ultimi 6 anni, radiografia di un mercato flop

Tra cambi di governance e strategie, dopo l’ultimo scudetto il club bianconero ha commesso errori in serie nella costruzione della rosa

È stato un continuo montaggio e rimontaggio. Forsennato, disordinato, costoso, improduttivo. Dal 2020 la Juventus non vince lo scudetto. Dal 2020 la Juventus non riesce a dare un senso compiuto alla gestione della rosa. Dopo i nove campionati conquistati in serie – l’ultimo con i 31 gol di Ronaldo e Sarri in panchina – i bianconeri hanno chiuso una volta terzi (2023-24), tre volte quarti (2020-21, 2021-22 e 2024-25), una volta settimi (2022-23) e, quest’anno, sono attualmente quinti in A e già eliminati dalle coppe. In Champions non sono mai andati oltre gli ottavi, consolandosi con due Coppe Italia e una Supercoppa italiana. Tutto questo per la bellezza di 875 milioni di euro: il costo degli acquisti a titolo definitivo nelle ultime sei stagioni, comprese commissioni, bonus maturati ed eventuali oneri legati ai prestiti propedeutici ai riscatti. 

Abbiamo preso in considerazione solo i giocatori effettivamente transitati in prima squadra: escluso, per esempio, Mandragora, riacquistato nell’ottobre 2020 per essere dirottato altrove. Parliamo esclusivamente di transazioni di mercato, pur sapendo che un calciatore incide a bilancio sia attraverso gli ammortamenti (le rate contabili degli acquisti) sia tramite gli stipendi, voce non inclusa in questa indagine. Anche senza gli ingaggi – peraltro in calo nelle ultime stagioni – le cifre restano enormi e danno la misura dello sperpero alla Continassa.

Molti tifosi bianconeri invocano l’arrivo di un “cavaliere bianco”, pensando alla scalata del Como dei miliardari indonesiani Hartono, che potrebbe addirittura soffiare alla Juve la qualificazione alla Champions, vitale per il piano aziendale. Ma i soldi non sono mai stati un problema. Gli azionisti, Exor in primis, hanno sostenuto quattro ricapitalizzazioni dal 2019 per un totale di 998 milioni. Il problema è come quei soldi sono stati spesi.