Inter, pronto l’assalto a Manu Koné: i dettagli dell’offerta nerazzurra

Il club di Chivu aveva sfiorato il colpo in estate e ora vuole riprovarci

Dall’inizio di questo viaggio 2025-26, anzi già dalla coda avvelenata della scorsa stagione, quando tra le macerie si arrangiava il viaggio americano del Mondiale per club, la dirigenza nerazzurra ha sempre vissuto in simbiosi con l’allenatore: da quando Cristian Chivu siede lì, l’Inter è sempre stata un corpaccione unico, una cosa soltanto. Le riunioni incrociate staff-manager ad Appiano Gentile sono continue, al punto da non fare quasi più notizia: ci sono stati confronti proficui prima della sfida all’Atalanta e prima di quella alla Fiorentina, entrambe andate di traverso, e si continuerà anche durante questa pausa, utile a far respirare almeno una parte della squadra stanca .

Si continuerà a discutere pure nel mese di aprile e oltre, quando la stagione si avvicinerà alla fine, sempre con la supervisione dall’alto di Oaktree: il fondo proprietario è l’ispiratore di un mercato nuovo, in cui un elemento grosso (e costoso) arriverà. E l’Inter, sotto sotto, non ha mai smesso di credere che quel qualcuno possa essere ancora Manu Koné, centurione romanista corteggiato a lungo appena qualche mese fa. Non un centrocampista simile a lui, ma proprio il francese.

Con uno scudetto da giocarsi ancora e il vento di Milan e Napoli che soffia alle spalle, il club nerazzurro non può distrarsi troppo dal contingente. Anche per questo un piano preciso sulla campagna di trasferimenti estivi ancora non c’è, ma di certo la sessione estiva segnerà uno stacco rispetto al passato. Saprà di rivoluzione, anche solo per il numero di elementi da sostituire visto che in tanti lasceranno per fine contratto. 

Intanto, però, un concetto è stato già deliberato all’unanimità: comunque finisca quest’annata, nella successiva i nerazzurri spenderanno denari, anche tanti se serve, per cambiare taglia. Crescere di dimensione. Ci saranno innesti più giovani, come da linea di condotta della nuova era, ma pure più possenti e rapidi. Insomma, l’Inter proverà ad aggiungere alla rosa una dose di forza che poi produca una più alta intensità in campo, anche a costo di staccare assegni che in viale della Liberazione non circolano più da un bel po’.