Inter, Norton-Cuffy ha già stregato. E c’è l’assist di Roc Nation. Fari accesi anche su Belghali

L’agenzia di Jay-Z potrebbe essere la chiave per l’inglese. Piacciono l’algerino e il croato Valincic, ma il sogno proibito resta Palestra.

Da cinque partite la fascia destra nerazzurra è territorio di Luis Henrique, detto “Gigi” per assonanza italiana, strano modello di brasiliano timido, comprato pagando 25 milioni proprio per dare ossigeno al totem Dumfries. Adesso che l’olandese è finito sotto ai ferri e tiferà a distanza chissà per quanto, l’ex Marsiglia risale la corrente ancora di più, ma gli si chiedono ancora dribbling e maggiore intraprendenza. Così come è, Gigi non basta di certo. Per questo la dirigenza nerazzurra non può che tornare a esplorare le pieghe del mercato: il ruolo è decisivo, intervenire già a gennaio riduce il rischio di pentirsene dopo.

Una decisione definitiva non è stata ancora presa, ma si scrutano occasioni e profili sensibili, in Italia e anche all’estero: che sia un prestito-ponte o un acquisto strutturale in quella posizione, dipenderà dalle possibilità sul tavolo (e da quanto si crederà davvero a una permanenza di Dumfries d’estate). Intanto le riflessioni si approfondiscono e cresce a vista d’occhio anche il gradimento per l’inglesino sfidato domenica scorsa a Marassi: Brooke Norton-Cuffy a 21 anni è come il protagonista di “Genova per noi” di Paolo Conte, ha trovato casa e un senso di meraviglia sotto la Lanterna.

I nerazzurri lo avevano messo nella lista per la prossima estate, assieme soprattutto a Marco Palestra, l’atalantino più veloce del West: quanto sia duro pensare di strappare un giocatore all’Atalanta lo ha dimostrato l’affare Lookman, e anche per quello l’Inter ha guardato contemporaneamente anche alla freccia del Genoa. I guai di Dumfries hanno solo anticipato il dossier, anche se in una ipotetica trattativa molto farebbero l’antica amicizia con l’agenzia americana che lo rappresenta. È buona musica che arriva dal ghetto e suona molto familiare ai nerazzurri: Roc Nation di Jay-Z, gigante del rap, la stessa società che gestiva il Lukaku interista e che fu decisiva per riportarlo a Milano.