Stracittadina decisa con un gol per tempo del difensore azzurro: espulsi nella ripresa Cancellieri e Wesley per reciproche scorrettezze.
Come volevasi dimostrare. Le motivazioni superiori determinano all’Olimpico un verdetto chiaro e inequivocabile. La Roma vince il derby piegando una Lazio senza più obiettivi con un gol per tempo di super Mancini, attaccante aggiunto dei giallorossi, e si porta a quota 70 (insieme al Milan) in fondo ad una stracittadina come sempre intrisa di pathos. Il tecnico Gasperini trionfa con le sue scelte azzeccate avvicinando ulteriormente la Champions ormai ad una sola giornata dal termine della stagione.
Il tecnico di Grugliasco deve rinunciare a Koné (fastidio muscolare alla vigilia) e riparte forte in avvio con Dybala dal 1’ alle spalle di Malen, mentre Sarri schiera in porta Furlanetto in seguito all’infortunio di Motta. L’inizio del derby è caotico, tensione in campo e contrasti duri. I giallorossi si rendono subito pericolosi in mischia e proprio Furlanetto deve allungarsi in tuffo per spingere il pallone toccato da Malen fuori dallo specchio della porta. La pressione romanista comincia a farsi sentire nei sedici metri, ma anche la Lazio appena può rilancia l’azione in particolare con Cancellieri (sinistro velenoso al 24’). I biancocelesti sono ben schierati e si muovono in armonia dal centrocampo in su.
Le occasioni non mancano: prima Gila sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Noslin con un tiro ad incrociare in contropiede. Gasperini chiede allora a Malen di restare al centro dell’attacco per favorire gli inserimenti laterali dei centrocampisti e riportare la squadra su. Al 35’ deve lasciare il campo per infortunio Ndicka, al suo posto Rensch che si piazza alto a destra mentre ad orchestrare al centro la difesa è Mancini. Ed è proprio il difensore e leader giallorosso, nel momento più difficile per la Roma, a prendersi la scena di forza al 40’ saltando più in alto di Gila e Cancellieri su angolo di Pisilli e firmando l’1-0 di testa. Via in un attimo tutte le paure del popolo romanista e giallorossi di nuovo con più sicurezze in campo.