Modric: “Che bomber Ramos, mi ha eliminato dal Mondiale. Milan, l’anno scorso abbiamo sbagliato quando…”

Il regista croato parla del suo rinnovo: “Avevo deciso già a dicembre di restare, ho aspettato a firmare per ascoltare il mio corpo. Baresi era uno dei miei modelli da bambino, voglio vincere un trofeo al Milan anche per lui. Leao? Nella mia squadra lo vorrei”

Parole da leader. Anzi, da Pallone d’oro. Luka Modric ha parlato per la prima volta dopo il rinnovo del contratto con il Milan. In un momento emotivamente difficile per il popolo rossonero a causa della scomparsa di Baresi, il croato ha aperto il suo cuore, lui che da bambino tifava per il grande Milan capitanato da Franco. Ha confessato il sogno di vincere un trofeo per dedicarlo al numero 6, ma ha toccato anche altri argomenti: da Amorim a Leao, da Ramos al finale della scorsa annata che non gli è andato giù e che ora vuole dimenticare arricchendo la sua bacheca.

“Baresi per me rappresentava l’essenza del Milan. Era, se non il più grande, uno dei più grandi simboli di questo club, una persona molto umile, un leader che guidava con l’esempio. È una perdita enorme per il Milan, per tutti i milanisti. L’ho incontrato qualche anno fa, quando giocavo con il Real Madrid e a Los Angeles abbiamo sfidato il Milan. Non ho mai avuto l’opportunità di parlare con lui, ma è uno di quei giocatori che, quando da bambino ti innamori di un club, prendi come esempio. Anche se non giocava nel mio ruolo, lo ammiravo e pensavo: ‘È così che bisogna comportarsi e giocare a calcio'”. 

“Mi è sempre piaciuto il Milan fin da bambino e l’ho seguito prima di tutto per Zvonimir Boban, ma anche per giocatori come Franco e altri grandi campioni rossoneri. Lui era il capitano ed era sicuramente un’ispirazione per tutti i tifosi del Milan”.