Adzic: “Forse alla Juve meritavo di giocare di più. Perché Sassuolo? Aquilani mi fece una videochiamata e…”

Il centrocampista del Sassuolo: “Mi sento un 8 o un 10, anche se è il coraggio a fare il ruolo. Aspettavo di sfidare la Juve, ho rivisto il gol un migliaio di volte. Spalletti mi ha fatto i complimenti prima della partita, l’ho apprezzato molto”

Partiamo dalla data: 13 settembre, gol alla Juve. Esattamente un anno prima gol all’Inter con la maglia bianconera. 

“Andiamo indietro di una settimana. Aspettavo tanto questa partita. Un chiodo fisso, ci ho pensato ogni giorno. Non vedevo l’ora di giocarla per dimostrare le mie qualità contro uno dei club più grandi. Poi quando ho visto che era il 13 ho pensato a questa incredibile coincidenza. Sentivo che qualcosa era nell’aria… L’idea del gol mi girava dentro la testa. Sì, ci pensavo, quasi lo sentivo”. 

“Le stesse che ho provato in quel momento. Difficili da spiegare. Ancora è tutto strano. Con loro ho giocato per due anni. Io cerco sempre di andare al massimo indipendentemente da chi ho di fronte. Poi va beh… è stato qualcosa di speciale. Il gol l’ho rivisto una marea di volte e la notte praticamente non ho dormito. In genere si dorme poco quando si gioca di sera. Stavolta mettici l’adrenalina, l’emozione, sensazioni forti: notte quasi in bianco”.

“Tantissimi. Mi rimangono dentro quelli della mia famiglia che è sempre al primo posto. Però ho ricevuto veramente tanti complimenti: dai miei compagni di squadra e dai tanti amici che ancora ho alla Juve”. 

“Ci siamo incrociati prima della partita. Dopo aver salutato Aquilani, mi è venuto a cercare in panchina, gli sono andato incontro e mi ha fatto i complimenti per come ho cominciato la stagione. Un gesto che mi ha fatto un enorme piacere e per questo lo ringrazio”.