Frattesi all’Inter, ecco come Marotta l’ha soffiato al Milan

C’è l’ok del Sassuolo. Il centrocampista in nerazzurro per 33 milioni. Oggi la firma

Un sorpasso improvviso e avventuroso, ma pure studiato e realizzato con una certa sicurezza prima dell’ultima curva.

L’Inter vuole Davide Frattesi da tempo ormai, ma ha deciso di dare una sgasata decisiva verso il centrocampista del Sassuolo solo nella serata di lunedì, quando i due club sono tornati a parlarsi a carte scoperte. Il blitz per superare la concorrenza, Milan in primis, è stato poi portato a termine ieri quando i nerazzurri hanno iniziato a temere davvero che quel ragazzo a lungo corteggiato potesse scappare sul più bello. Frattesi ha continuato a sentirsi interista mentre il Milan decideva di informarsi seriamente su di lui all’inizio di questa settimana e, nelle ultime ore, mentre il Napoli lunedì faceva al Sassuolo un’offerta, poi ribadita ieri, nel complesso superiore rispetto a quella di 33 milioni totali presentata dall’Inter. Il 21enne mancino tedesco-serbo dell’Udinese continua a piacere tantissimo a dirigenti e tecnico Inter e rappresentava un’opzione di alto livello per cautelarsi nel caso fosse franato il progetto principale, ovvero l’azzurro dell Sassuolo . E ieri si è dato l’ultimo colpo di vite ottenendo l’ok emiliano a un prestito oneroso di 5 milioni con obbligo di riscatto di 22 milioni che dovrebbe scattare a febbraio del 2024. Nel calderone, poi, un giovane talento di proprietà nerazzurra e che sarebbe probabilmente andato a Sassuolo a prescindere: Samuele Mulattieri, valutato in totale 6 milioni, dopo la buona stagione in prestito a Frosinone.

L’Inter fa cassa, poi compra: assalto a Samardzic e Lukaku

Coi soldi di Brozovic e Onana i nerazzurri puntano alla mezzala dell’Udinese e a trattare con il Chelsea per confermare Big Rom.

Ecco, l’Inter è più o meno nella stessa situazione. I 18 (milioni) di Marcelo Brozovic se li è già messi in tasca, per la precisione ieri pomeriggio: firme sui contratti, tutti felici, il giocatore, l’Al-Nassr ma anche l’Inter. 

Perché vale la regola dell’euro che esce, dalle casse nerazzurre, solo dopo esser almeno transitato in viale della Liberazione. Brozovic stappa un pezzo di mercato per il club di Zhang. E apre la via all’arrivo del suo sostituto. Il club nerazzurro aveva da tempo individuato in Davide Frattesi la prima scelta per il centrocampo. Ma la valutazione di almeno 35 milioni fatta dal Sassuolo per la mezzala, oltre alla necessità di inseguire il vero grande obiettivo – Romelu Lukaku, da acquistare a titolo definitivo -, sta spingendo i nerazzurri a valutare con insistenza anche un altro obiettivo: Lazar Samardzic, mancino tedesco di 21 anni dell’Udinese.

È il frutto di una giornata intensa, in casa Inter. Oltre alla definizione dell’affare Brozovic, oltre ai dettagli limati per l’arrivo di Bisseck – di cui parliamo nel pezzo a fianco -, vanno registrati forti passi in avanti verso Samardzic. Non è un caso che la valutazione del centrocampista sia simile a quella di Brozovic: l’Udinese tratta per 18-20 milioni. Il tedesco ha caratteristiche diverse rispetto a Frattesi, ma pur sempre mezzala, visto che il progetto tattico della nuova stagione lì in mezzo è chiarissimo: il regista titolare sarà Hakan Calhanoglu, che ha dato il meglio in quel ruolo nell’ultima stagione, e salirà di grado Asllani, a cui verranno dati più minuti. Per questo Samardzic contenderebbe un posto sia a Barella sul centrodestra sia a Mkhitaryan sul centrosinistra: insomma, completerebbe una batteria di assaltatori di primordine. Come alternativa a Frattesi, l’Inter ha anche corteggiato un vecchio amico come Yunus Musah, americano anche lui classe 2022 come il giocatore delll’Udinese, ma seguito da vicino al Mondiale in Qatar, al punto che nel mercato invernale fu trattato a lungo.

L’Aarhus conferma afficialmente l’operazione Inter-Bisseck: “Sarà pagata la clausola”

Il club scandinavo annuncia tramite un comunicato la trattativa con i nerazzurri per il difensore tedesco: operazione da 7 milioni di euro, sarà il secondo acquisto dell’estate dopo Thuram

Proprio nel giorno in cui si chiude il tira e molla con Marcelo Brozovic, reduce dalla firma con l’Al Nassr, un’altra trattativa si avvicina alla sua conclusione per l’Inter: è quella che porta a Yann Bisseck, difensore tedesco della nazion ale Under 21 e attualmente legato all’Aarhus. In realtà una trattativa tra i due club non è nemmeno stata necessaria, perché i nerazzurri hanno capito subito di doversi appellare alla clausola rescissoria prevista nel contratto del gio catore. Si tratta di 7 milioni di euro, che l’Inter ha ottenuto – questo sì con una trattativa – di pagare metà alla volta in due esercizi: un anno fa il calciatore era stato prelevato per meno di 700mila euro dal Mainz dopo una prima stagione in prestito, ora gli scandinavi lo rivenderanno quindi a prezzo più che decuplicato.

“L’AGF A/S ha avviato trattative sostanziali con il club di Serie A Inter – nome completo FC Internazionale Milano – in merito alla vendita dei diritti contrattuali al defensere Yann Aurel Bisseck. Un possible trasferimento – si legge nella not a della società scandinava – presuppone che il club italiano decida di utilizzare la clausola rescissoria di 7 milioni, a cui si aggiungono costi e indennizzi per l’Aarhus”. zurra di calciomercato dopo l’ufficialità di Marcus Thuram a parametro zero dal Borussia Monchengladbach. Dopo le parole del diretto interessato nelle scorse settimane, il comunicato è l’ennesima conferma della conclusione dell’operazione. Nei prossimi giorni saranno fissate le visite mediche, poi arriverà la f irma sul contratto.

Oggi torna Pogba: un mese per far innamorare di nuovo la Juve

Scatta l’ora di Pogba. Il francese anticipa il rientro a Torino, da domani – una settimana prima dal raduno ufficiale – tornerà ad allenarsi alla Continassa per riattaccare la spina nel modo migliore, almeno spera. Reduce da una stagione da dimenticare, a causa dei problemi fisici che lo hanno tenuto fuori dai giochi per buona parte dell’anno, il francese ha trascorso l’estate a Miami lavorando ogni giorno al recupero della forma fisica: nelle sue intenzioni, vorrebbe riprendersi quel ruolo centrale che la Juve avrebbe voluto affidargli l’estate scorsa, quando lo aveva ripreso per fare risvegliare l’entusiasmo dei tifosi. 

Pogba è la vera incognita di questa inizio di stagione. Buoni propositi a parte, le condizioni del francese sono tutte da verificare e oggi non è possibile avere una percezione reale di quanto potrà essere disponibile l’anno prossimo. Anche nella passata stagione, quando sembrava pronto al rientro, finiva poi per scontrarsi con i ritmi alti di una partita, fino a doversi fermare. In questo senso, Allegri e il suo gruppo di lavoro partono già con una consapevolezza: si tratta di un calciatore che manca dai campi a un certo livello da troppo tempo, dunque bisognerà avere pazienza prima di aspettarsi delle grandi prestazioni da parte sua. 

Il rischio di replicare i limiti dell’anno scorso c’è tutto, almeno in buona parte. Ciò che è cambiato nei confronti di Pogba però è l’approccio da parte della Juventus, ora più cinico rispetto al passato. Se nella passata stagione, al momento dell’infortunio estivo e soprattutto dopo, il club ha accettato con la massima sensibilità – pur non condividendola – la scelta del calciatore di non operarsi subito (decisione che ha finito per complicare il quadro clinico e per allungare i tempi dello stop) stavolta non sembrerebbe a disposto a supportare il giocatore a prescindere da tutto, volendo badare solo al suo potenziale rendimento sul campo. 

Brozovic-Al Nassr si riapre: offerta al ribasso all’Inter, si va verso la chiusura

Il club dell’Arabia Saudita ha alzato la posta per pagare il cartellino del croato dopo il passo indietro della mattina: tocca quota 18 milioni, i nerazzurri potrebbero firmare. Al giocatore un triennale con ingaggio di lusso

La trattativa per Marcelo Brozovic all’Al-Nassr non è sfumata. Anzi, dopo una mattinata nella quale tutto sembrava a rischio, con le mancate visite mediche, la richiesta di sconto da parte degli arabi e di buonuscita da parte del croato, le parti sono tornate a sentirsi in serata e la fumata bianca sembra all’orizzonte. Diciamo in arrivo nell’arco delle prossime 24-48 ore. All’Inter non andranno i 23 milioni pattuiti nel meeting con gli arabi andato in scena in settimana in viale della Liberazione, ma 18, una cifra comunque importante per pianificare gli investimenti futuri, in particolare quello per Lukaku, la priorità di Inzaghi. A Brozovic, invece, un triennale da 26-27 milioni a stagione.

Marotta, intervenuto all’evento di Rimini per l’apertura del calciomercato, ha spiegato: “La situazione non è chiusa, ma non è ancora definita. Come sempre dico che a decidere il destino è proprio il giocatore: l’Inter non è obbligata a cederlo, ma deve valutare le opportunità di mercato. Il problema più grande credo sia il rapporto contrattuale tra il calciatore e la nuova società. Se troveranno una definizione nell’arco di poco, noi proveremo ad aprire il discorso, altrimenti lo toglieremo dal mercato”. Non succederà: le diplomazie sono al lavoro e a breve arriverà la fumata bianca. Con l’Inter che accetterà meno soldi e si concentrerà su Lukaku. Anche se l’a.d. Marotta stasera ha cenato accanto al collega e amico Giovanni Carnevali del Sassuolo. Hanno parlato anche di Frattesi con l’Inter che non vuole entrare in un’asta e non ha fretta (troppo i 40 milioni richiesti dai neroverdi secondo la dirigenza interista), ma che non può permettere alla Roma, la rivale più pericolosa, di inserirsi.

Brozovic frena l’Inter: respinto l’Al Nassr. E Frattesi si allontana

Marcelo evita la delegazione saudita a Zagabria e dà i 7 giorni al Barcellona. Con il Sassuolo nessun passo in avanti per i nerazzurri

“More to come”, altro deve arrivare. L’ha scritto Marcelo Brozovic sfruttando i suoi canali social nel pomeriggio. Tempistica non casuale, prima di aggiungere alle storie Instagram anche un Al Pacino in versione Tony Montana di Scarface, con la scritta “il mondo è tuo”. Perché quelli erano i minuti in cui i dirigenti dell’Al Nassr avrebbero dovuto incontrare lo stesso Brozovic a Zagabria, proprio nella sua città. Il punto è che il centrocampista non ha voluto partecipare al meeting. E così il club saudita si è “limitato” a incontrare alcuni uomini dell’entourage del regista dell’Inter. Risultato? Nulla di fatto. 

E certo la situazione complica i piani dell’Inter, che non può andare con decisione sul sostituto del croato. Ma è evidente che non sia neppure una questione di soldi, al momento, per Brozovic. Il centrocampista si diverte via social, ma per ora non è interessato a prendere in seria considerazione il trasferimento in Arabia Saudita. Altrimenti – è evidente – almeno si sarebbe presentato di persona, per trattare la richiesta da 30 milioni netti a stagione fatta filtrare dagli uomini a lui più vicini, a fronte di una proposta dell’Al Nassr ferma a quota 20. Non ci sono i soldi al centro del ragionamento, non è lì il nodo. Non fosse così, la delegazione saudita spedita a Zagabria avrebbe in qualche modo trovato la via per accontentare il centrocampista. Il punto è che è Brozovic ha in testa altro. E nello specifico il Barcellona.

Avanti Georgia, Portogallo, Spagna e Ucraina. Eliminato De Ketelaere

Ecco i verdetti del gruppo A: i padroni di casa passano a sorpresa da primi. Delusione per il Belgio, out anche l’Olanda. Nel girone B fuori Croazia e Romania

Arrivano dai due stadi di Tbilisi i verdetti del gruppo A: passano il turno da prima in classifica la sorprendente Georgia padrona di casa (alla prima partecipazione all’Euro U21), da secondo il Portogallo vice campione in carica. Eliminate e deluse l’Olanda (tre pareggi in altrettante partite) e il Belgio di Charles De Ketelaere, la cui discesa in Under 21 – alla resa dei conti, dopo tre presenze da 90’ – non ha portato benefici alla nazionale guidata in panchina da Jacky Mathijssen. Va a comporsi così anche il primo quarto di finale: il Portogallo incrocerà l’Inghilterra (prima del gruppo C) il 2 luglio a Kutaisi.

La festa è dei ragazzi di Rui Jorge, che mandano a casa i belgi grazie al rigore (contestatissimo) che Tiago Dantas trasforma nel finale. L’inizio è vivace, soprattutto per gli errori: quelli in fraseggio dei portoghesi, quelli nelle coperture difensive di un Belgio che ha perso sicurezza dopo essersi fatto rimontare due gol dalla Georgia. Rubando il pallone in pressione alta, il Belgio va in porta dopo appena 2’ e trova il palo con Openda (decisamente il migliore dei suoi). Immediatamente dopo, sul fronte opposto è invece l’ex laziale Pedro Neto a far girare il sinistro dal limite, ma Vandevoordt gli dice di no. Il modulo del Belgio è sempre fluido, con De Ketelaere a determinare l’assetto lì nel mezzo: il milanista parte di nuovo da mezzala atipica, ma con ampia licenza di attaccare l’area o di muoversi sottopunta in un 4-2-3-1. Non difetta per spirito di sacrificio (nel primo tempo si fa notare per un buon intervento difensivo), ma ancora una volta non brilla. Da registrare, nel primo tempo, almeno un’altra grande occasione per parte con Fabio Silva e Balikwisha che esaltano la concentrazione dei portieri (molto reattivo il portoghese Biai).

Juve, è ufficiale: Rabiot rinnova per un’altra stagione

Dopo una lunga attesa il centrocampista ha sciolto le riserve: il comunicato del club

E’ arrivata anche l’ufficialità: dopo una lunga fase di valutazione Adrien Rabiot ha detto “sì” al rinnovo con la Juve, e dunque resterà in bianconero per un’altra stagione.

“Adrien Rabiot rinnova con la Juventus fino al 2024: pronti a combattere ancora insieme!”, questo l’annuncio del club sul sito ufficiale.

Il pupillo di Allegri ha sciolto le riserve, ed il club ha trovato l’intesa con la madre agente Veronique, che ha assecondato la preferenza di cui già il centrocampista non aveva fatto mistero: la Juve sarebbe stata la sua prima scelta, anche in assenza di Champions League. Nemmeno l’azione di disturbo operata dal Manchester United ha fatto cambiare idea a Rabiot, convinto da Allegri ad abbracciare il progetto per la prossima stagione.

Il nazionale disputerà dunque la sua quinta stagione in bianconero, la seconda con l’allenatore toscano. Arrivato con Sarri nel 2019 a paramentro zero, ha vinto uno scudetto e poi coppa italia e Supercoppa l’anno successivo, con Pirlo. In 177 presenze ha firmato 17 reti, di cui 11 nella scorsa stagione (oltre a 6 assist), la migliore per lui. Nel 2022-23 Rabiot ha infatti disputato 48 gare di cui 47 da titolare, per un totale di 4.218 minuti, a una media di 87′ a gara.

Inter, esperienza low cost per il dopo Onana: i tre portieri candidati

I soldi incassati dall’eventuale cessione del camerunese saranno dirottati su Frattesi e Lukaku. Così perdono consistenza le opzioni Mamardashvili e Musso, troppo costose

Cambio di rotta, gli sforzi economici dell’Inter non saranno mirati al portiere del futuro. Se un paio di settimane fa i nerazzurri sembravano intenzionati a reinvestire una parte di quanto eventualmente incassato dalla cessione di André Onana per il suo sostituto, ora la direzione degli uomini di mercato di viale della Liberazione è cambiata. Il tutto a causa delle contingenze di mercato, degli incastri che devono essere completati per fornire a Simone Inzaghi la migliore rosa possibile per il 2023-2024. E quindi, in caso di addio del camerunese in direzione Premier League, ci sarà un portiere esperto a difendere i pali dell’Inter nella prossima stagione. Insieme a Marcelo Brozovic, l’ex Ajax resta la fonte di introiti più concretizzabile della sessione di calciomercato, ma quei soldi serviranno per altri obiettivi su cui il club ritiene di dare la priorità.

Se infatti in porta ci sono buone possibilità di trovare una soluzione di qualità ed esperienza a costo di cartellino minimo – o nullo –, lo stesso non vale per il centrocampo e l’attacco. Per Davide Frattesi, per esempio, il Sassuolo chiede un trasferimento a titolo definitivo e la quadra potrebbe essere trovata per circa 35 milioni di euro tra cash e Samuele Mulattieri in contropartita (valutato intorno ai 6 milioni), ma soprattutto c’è da affondare il colpo su Romelu Lukaku: basta prestiti, ha detto il Chelsea, che ha fissato l’asticella a 40 milioni per liberare il belga (ma si proverà la strada dell’obbligo di riscatto). Va da sé, quindi, che per non farsi scappare i due principali obiettivi di mercato citati, i circa 50 milioni richiesti per Onana – con il Manchester United in pole position – non possono finire sui guantoni del futuro.

Inter-Chelsea, braccio di ferro per Lukaku. E spunta l’idea Morata

I Blues dicono stop ai prestiti e vogliono vendere Big Rom solo a titolo definitivo, i nerazzurri valuteranno il da farsi solo dopo aver fatto cassa. E intanto è nuova sfida al Milan per lo spagnolo

L’infinita querelle tra Chelsea e Romelu Lukaku si appresta a vivere un nuovo capitolo. Forse l’ultimo, stando al modo in cui le due parti si stanno approcciando al via della nuova stagione. Dal 1° luglio Lukaku tornerà un giocatore dei Blues, ma per quanto tempo ancora? Perché alla fine di questo lungo tira e molla, due cose sembrano scontate. La prima è che tra Chelsea e Lukaku non può esserci un futuro insieme; la seconda ci riporta all’attualità delle cose ed è il punto di inizio del capitolo finale: in questa fase di tensione massima, il Chelsea ha deciso che non accetterà più una cessione in prestito per il belga, che è libero di trovare la soluzione migliore, purché sul tavolo del Chelsea arrivi un’offerta per un trasferimento a titolo definitivo.

Basta cose in sospeso e basta prospettive nebulose. Il Chelsea non ne vuole più sapere dei capricci di Lukaku e vuole chiudere il rapporto definitivamente. Nell’ultima settimana sono arrivate offerte importanti, sia per il giocatore sia per il club. Ma in entrambi i casi, la ferma volontà del belga ha fatto saltare sul nascere ogni trattativa. L’Al Hilal ha rilanciato con un pluriennale da 25 milioni netti a stagione per Romelu e aspettava solo il suo sì per mandare una proposta ufficiale di acquisto al Chelsea. Niente da fare, Big Rom ha fatto sapere che vuole continuare a giocare in Europa. Ma anche l’Europa ha i suoi paletti, anzi, nella cartina geografica di Lukaku c’è soltanto una città evidenziata col circoletto rosso. È Milano, per cui però bisogna mettere bene a fuoco i colori. Romelu vuole l’Inter, ha sempre voluto solo il nerazzurro. Solo che l’offerta ufficiale al Chelsea è partita dalla sede del Milan, pronto a fare di Lukaku il nuovo centravanti rossonero. Niente da fare – e qui era piuttosto scontato visti i continui attestati d’amore del belga al mondo nerazzurro negli ultimi due anni – e palla che torna nelle mani dell’Inter. Che però adesso dovrà presentarsi al tavolo da gioco seguendo le nuove regole: chiunque voglia Lukaku, deve acquistarlo a titolo definitivo.