Camarda, il momento no continua: diventa riserva da centravanti anche di… Cisse

Baldini sceglie Alphadjo come punta per la partita decisiva dell’Italia U-21 contro la Polonia. Un segnale anche in chiave Milan: e i discorsi su un possibile prestito.

Il Milan, anche se non sembra, alle 18.15 giocherà una partita. Emotiva, ma pur sempre una partita. L’Italia Under 21 si giocherà la qualificazione diretta all’Europeo a Pescara contro la Polonia e il centravanti di Baldini sarà Alphadjo Cisse. Ma come, un trequartista-seconda punta usato da numero 9 da una squadra che deve vincere con due gol di scarto? Sì. Ma come, con Camarda disponibile? Sì. 

La scelta dice molto sul momento di entrambi. Alphadjo Cisse ha vissuto due mesi sorprendenti col Milan e qualche giorno fa, in Armenia, ha tirato l’Italia fuori dai guai in extremis. Rischia di vedere il suo spazio ristretto dal ritorno di Christian Pulisic ma finora ha avuto spazio e ha risposto, ha dimostrato che la carriera è lunga, si vedrà, ma per ora ha meritato il suo posto nel Milan. Cisse appartiene a questo livello. Francesco Camarda invece è in attesa di giudizio. Da quando si è fatto male alla spalla destra, a gennaio, guarda gli altri giocare. Prima per l’infortunio, poi per le scelte di Amorim, che con una partita a settimana ha chiamato Gonçalo Ramos e ha detto “fai tu”. Il portoghese è stato sempre titolare. 

Amorim ha appena parlato della situazione: “La mia preoccupazione principale è creare più occasioni per tutti i miei giocatori, per Pulisic, per Camarda, per Cisse”. Il discorso per Camarda però è particolare. Camarda ha un anno e mezzo meno di Cisse (2008 contro 2006) ed è normale che non sia pronto per essere nel gruppo allargato dei 14-15 titolari del Milan.

La società in estate ha scelto di tenerlo e di non acquistare un altro centravanti e Amorim ha spiegato perché: “Camarda ha bisogno di non sentirsi la terza scelta, ma la seconda, così potrà essere pronto quando sarà chiamato in causa. In questo modo, si sentirà importante”. Il prossimo mese dirà molto, farà capire quanto spazio c’è per lui al Milan.

Segna sempre lui! Guizzo di Camarda, il Milan vince in casa della Juve

I rossoneri di Abate piegano i bianconeri con un gol del 16enne nel primo tempo e tengono vive le ambizioni playoff

Vince il Milan a Vinovo, con una rete di Camarda che vale i tre punti: i rossoneri consolidano la posizione di classifica e tagliano fuori gli avversari dalla corsa ai playoff. La formazione di Abate è stata più solida e matura nel gestire il vantaggio, quella di Montero ha faticato a trovare dei varchi e non è stata abile a ottimizzare le poche circostanze buone a disposizione. A incidere pure la differente media d’età in campo: la Juve ha deciso di affrontare la stagione con un gruppo sotto età, la scelta pesa nel presente ma dovrebbe pagare in prospettiva.

Meglio il Milan in partenza, anche se i tentativi di Sia prima e di Zeroli dopo non sono precisi. La difesa della Juve balla troppo e Camarda al quarto d’ora non perdona. Il vantaggio consolida la manovra rossonera, mentre la squadra di Montero fatica a venire fuori con una certa consistenza. Per questo, a inizio ripresa, il tecnico bianconero inserisce Scienza tra le linee. Crescono anche Pagnucco e Mancini, pur senza la precisione necessaria in zona porta, come più fortuna su un tiro dal limite meriterebbe Florea a metà secondo tempo. Il Milan spreca l’occasione del raddoppio con Stalmach e poi con Bonomi, ma i tre punti non sono mai stati in discussione.

I piccoli diavoli di Pioli: Simic per la difesa, Camarda 9 di riserva. E’ un Milan giovanissimo

Il 18enne serbo favorito per giocare al posto di Thiaw. In panchina gli U20 Bartesaghi, Nava, Traore, Jimenez. Sarà l’undici più giovane dell’anno: 25 anni e un mese

Il piccolo generale ha 18 anni e dà ordini in tutte le lingue del mondo. Jan-Carlo Simic è il difensore centrale della Primavera del Milan, non ha un talento da predestinato ma ha una personalità speciale. È il primo dei leader della squadra, parla correntemente serbo, tedesco, italiano e inglese e – dicono – non si spaventa. Ne avrà bisogno perché Simic è il grande favorito per chiudere il grande buco aperto nella difesa del Milan dall’infortunio a Malick Thiaw. Cercasi disperatamente socio di Fikayo Tomori per Milan-Frosinone di domani sera e Stefano Pioli ha provato Jan—Carlo con i titolari.

Non c’è stata comunicazione ufficiale ma tutti, al Milan, aspettano lui dal primo minuto. Alternative? Spostare ancora Rade Krunic, come in Champions, adattare Calabria, promuovere Bartesaghi. Obiezioni semplici: Krunic contro il Borussia ha sbagliato più di una volta, Florenzi (il vice-Calabria) ieri non si è allenato, Bartesaghi in prima squadra ha fatto quasi sempre l’esterno e ha un carattere meno testato. Sì, è probabile si veda Simic.

Sono tutti Under 20, con Camarda quindicenne, e i loro anni di nascita sono un viaggio nel tempo. Nava e Traoré sono del 2004, Simic, Bartesaghi e Jimenez del 2005, Camarda del 2008. Sono giorni strani, al Milan. Pioli cammina sul sottile filo della critica, è stato confermato ma conosce le leggi del calcio: si va avanti con i risultati, senza quelli è dura. E allora servirebbe esperienza, invece qui si rischia di giocare la carta dell’incoscienza. La formazione iniziale di domani, se confermata, sarà la più giovane della stagione: 25 anni e 31 giorni di media. Non solo, in panchina ci saranno tanti giovani. Un portiere: Lapo Nava. Due terzini: Davide Bartesaghi e Alex Jimenez. Un esterno d’attacco: Chaka Traoré. Una punta: Francesco Camarda.