Inter, se Martinez sbaglia guarda Sommer! “Papere e dubbi”, “Catastrofico”: la stampa europea lo inchioda

I nerazzurri traditi da Pepo al Bernabeu? Anche il suo ex compagno la combina grossa all’esordio in Champions con il Bruges

Critiche. Ovunque. E anche condivise. Se in casa Inter c’è amarezza per il fallimentare tentativo di dribbling di Josep Martinez su Valverde (che ha poi segnato il gol decisivo per il Real Madrid), l’ex portiere nerazzurro Yann Sommer non se l’è passata meglio. Anche il portiere svizzero ha infatti commesso un clamoroso errore che è costato la sconfitta al suo Club Bruges contro l’Aston Villa.

Dopo un passaggio di Pau è Jackson a trovarsi di fronte a Yann Sommer, che sbaglia completamente il timing dell’uscita. “Avrei dovuto restare in porta, pensavo che il pallone sarebbe arrivato più velocemente – ha spiegato l’estremo difensore -. Inoltre c’erano due nostri difensori su di lui. A volte si prendono decisioni sbagliate, così è il calcio”. In una partita finita 3-2, però, il suo errore è pesato tantissimo.

Della sua papera si è discusso in tutta Europa. In Svizzera, il quotidiano Blick, ha commentato così la sua serata: “Che esordio europeo amaro quella di Sommer con il Bruges. Con un clamoroso errore regala la vittoria all’Aston Villa”. In Belgio, De Standaard, non l’ha presa bene: “Sommer, acquisto top dell’estate, provoca con una papera la sconfitta del Bruges. Improvvisamente i dubbi intorno a lui aumentano”.

Secondo Het Laatste Nieuws quello di Jackson è stato “il gol più facile della carriera”. Il giornale si chiede anche “Sommer, ma cosa fai?”. Dura anche la Bild: “Errore catastrofico”. In Germania anche AbsolutFussbal è critico: “L’ex portiere del Bayern vive una giornata da dimenticare e commette diversi errori. Uno clamoroso”. Giudizi negativi ovunque. Relativi a Martinez, ma, curiosamente, anche al suo predecessore Sommer. Che contro il Real Madrid, a questo punto, forse non avrebbe garantito una prestazione migliore.

Martinez titolare anche in finale di Coppa: Pepo sfida Vicario e modifica le strategie Inter

Con il clean sheet contro la Lazio, l’attuale vice Sommer ha convinto Chivu e ha messo in discussione i piani nerazzurri per la porta.

Per il momento, Guglielmo Vicario può ancora aspettare. Perché Josep Martinez, nella sfida di campionato all’Olimpico contro la Lazio, non ha parato solo i tentativi di Isaksen e Noslin (a dire la verità piuttosto timidi) ma pure l’intenzione dell’Inter (fino a poco fa più concreta) di investire su un nuovo portiere. Noto è che Sommer sia in scadenza il prossimo 30 giugno e il suo contratto non verrà rinnovato, così la dirigenza nerazzurra poche settimane fa si era convinta di dedicare parte del budget estivo su un numero uno diverso da quelli già presenti in rosa.

Ma Pepo, dopo il clean sheet contro il Cagliari e una Coppa Italia vissuta da titolare e protagonista, ha sfruttato ancora una volta l’occasione, convinto Chivu e adesso prova a riscrivere il futuro. L’ex Genoa mira alla promozione da titolare, deve ancora risolvere delicate questioni extra-campo, ma a questo punto è tutt’altro che escluso che l’Inter non decida di risparmiare la ventina di milioni inizialmente stanziata per l’acquisto di Vicario per dirottarla su acquisti più necessari in altre zone di campo. Magari riportando a Milano Filip Stankovic dal Venezia, ceduto dall’Inter al Venezia l’estate scorsa mantenendo il 50% sulla futura rivendita del figlio d’arte (lo scenario per i nerazzurri sarebbe quello di pagarlo la metà rispetto alla concorrenza).

Cristian Chivu apprezza molto il portiere spagnolo non solo per la sicurezza che garantisce tra i pali, ma anche per la propositività nel gioco palla a terra. Martinez, sia nella precedente avventura al Genoa che nelle presenze interiste, ha ormai abituato i propri tifosi al fatto che rischiare con i piedi, anche se di professione fai il portiere, non sia poi un problema. Ed è l’aspetto che un po’ è mancato a Sommer in questa stagione e nelle due precedenti: sicuro tra i pali (eccezion fatta per qualche errore quest’anno) ma meno nella costruzione del gioco partendo fin dalla propria area.

Sommer va o resta? C’è una nuova strategia dell’Inter per farlo rimanere. E Martinez…

I dirigenti nerazzurri proporranno allo svizzero di restare come riserva. Nel frattempo stanno cercando un primo: Vicario è la scelta numero uno.

In casa Inter ballano domande. Una di queste riguarda la porta: e se Sommer restasse come secondo? Ipotesi tutt’altro che scontata. Marotta e Ausilio proporranno allo svizzero di restare un’altra stagione come riserva. La situazione contrattuale di Yann è nota: è in scadenza a giugno, ha 37 anni e non è intoccabile, ma la sua esperienza potrebbe tornare utile al portiere che verrà. In cima alla vista c’è Vicario, numero uno del Tottenham, campione d’Europa League nel 2025. In questi casi si dice “prescelto”. In estate i nerazzurri faranno un’offerta agli Spurs.

Tuttavia, la situazione legata a Sommer è da monitorare. Premessa: di sicuro non farà il portiere titolare. E lo svizzero non ha ancora preso una decisione definitiva, ovvero se continuare all’estero, tornare in patria o addirittura smettere. Lo deciderà a giugno, con calma e serenità, anche perché mancano ancora otto partite alla fine del campionato. L’Inter ha sei punti di vantaggio sul Milan, sette sul Napoli e punta al tricolore, anche se ovviamente la stagione è ancora piena di insidie. La prima sarà a Pasqua, contro la Roma, la seconda una settimana dopo contro il Como. Queste le due sfide decisive per il titolo. Sommer fin qui è stato protagonista di diversi errori: su tutti quelli contro Udinese, Juve, Milan all’andata e anche con la Fiorentina. È terz’ultimo in Serie A per gol evitati. I piani alti sono pronti a proporre a Yann di restare ancora. Da capire se accetterà.

Altra domanda: e Josep Martinez? Argomento spinoso il suo. Prima dell’incidente di fine ottobre, nel quale ha perso la vita un anziano di 81 anni su una carrozzina elettrica, aveva giocato due partite di fila in campionato contro Sassuolo e Cagliari. Da lì in poi ha giocato tre volte in Coppa Italia e una in Supercoppa, ma mai in Serie A. Cinque mesi fa, subito dopo il fatto, lo spagnolo chiuse i suoi canali social e si affidò a uno psicologo del club saltando anche la sfida con la Fiorentina. Comprensibile.