I bianconeri soffrono tantissimo la squadra di Gilardino, che colpisce una traversa e un palo. Nella ripresa la svolta con l’ingresso di Zhegrova e David: a segno Kalulu e Yildiz
Una notte a un passo dalla vetta: una zampata di Kalulu, un gol nel recupero di Yildiz e la possibilità di contare su 2 gare in più rispetto alle avversarie impegnate la scorsa settimana in Supercoppa permettono alla Juve di tornare a respirare area di altissima classifica. La squadra di Spalletti vince per 2-0 a Pisa e si issa a -1 dall’Inter, alla pari con il Milan secondo.
Il tecnico juventino stavolta la vince dalla panchina, indovinando le mosse David e Zhegrova nell’ultima mezz’ora, e adesso può guardare con più serenità al futuro: aveva preso la squadra a-3 dal quarto posto e a -8 dal primo, ora, male che andrà, a classifica completa sarà a -1 dalla Roma quarta. Ma sono momento (terza vittoria consecutiva in A, settima nelle ultime 8 tra tutte le competizioni) e calendario (Lecce, Sassuolo, Cremonese e Cagliari i prossimi impegni) ad alimentare sogni inattesi tra i tifosi bianconeri.
Il Pisa è aggressivo e insidioso e, dopo aver stuzzicato la Juve con una punizione di Angori deviata due volte e finita fuori di poco, torna a litigare con i centimetri: al 60’ è Tramoni a colpire, di testa, il palo pieno. Spalletti corre subito ai ripari e inserisce Zhegrova e David per Locatelli e Openda, con Koopmeiners abbassato in regia, e dimezza il conto dei legni al 64’: Kelly si inserisce in area sulla sinistra e calcia forte e teso, trovando soltanto il palo alla destra di Semper.
È l’inizio di una decina di minuti scarsi di assalto juventino all’area pisana, che dà presto i suoi frutti al 73’, proprio grazie alle mosse dalla panchina: David difende palla sulla trequarti e serve McKennie, che attiva Zhegrova. Il kosovaro imbecca in profondità Cambiaso, che crossa teso e trova l’inserimento in area piccola di Kalulu: il difensore dà il là a una carambola con Calabresi, che mette il pallone alle spalle di Semper.