Milan, dov’è la porta? Come in Coppa Italia, attacco inesistente. Così Fullkrug non basta

I rossoneri in Supercoppa hanno fatto un solo vero tiro nello specchio. Nkunku e Pulisic deludenti, così il tedesco non può bastare. Chissà come sarebbe andata se in estate si fosse deciso di spendere per Hojlund, a lungo trattato ad agosto.

La finale non è in prestito: è del Napoli a titolo definitivo. Il Milan quattro mesi fa trattava Rasmus Hojlund con il Manchester United: parlò, pensò, decise. O in prestito oppure nulla, perché nessuno da Milano avrebbe pagato 40 milioni per lui. Rasmus, gentilmente, disse che non se ne parlava: cercava un indirizzo nuovo, e non a tempo. A dicembre, fa effetto vedere Rasmus Hojlund dominare la semifinale di Supercoppa contro un Milan molto triste in attacco. Nkunku è stato ancora insufficiente – di più, innocuo – ma c’è di più. Il Milan, nelle due partite dentro o fuori della sua stagione, non è stato quasi mai pericoloso. Non è solo questione di singoli, è anche questione di squadre.

Il Milan contro il Napoli ha tirato in porta tre volte ma solo uno è un vero tiro: Loftus-Cheek in spaccata a inizio partita. Non è stato pericoloso da fermo, non ha creato in uno contro uno – missing Rafa Leao, adeguata ricompensa a chi lo ritrovasse – e per una volta ha avuto pochissimo anche da Christian Pulisic. Quella grande giocata per avviare il contropiede e nulla più. Il segnale peggiore? Tra tutti, forse questo: il Milan ha avuto più di mezz’ora dopo il 2-0 e non si è mai visto davvero. Non un cambio riuscito, non una giocata di rabbia, non un assedio disperato. A gennaio, in situazione simile, a Riad aveva ribaltato l’Inter con una reazione di squadra.