Juve, Spalletti vuole un altro attaccante: idea Mateta (e David non si muove

Approfondimento per l’attaccante del Crystal Palace: può fare al caso dell’allenatore. Ma la richiesta degli inglesi è sui 30-35 milioni e quindi serve un incastro

Due nove non posson bastare, Luciano Spalletti ne vorrebbe anche un altro entro fine mese. Meglio se fisico e amante delle aree di rigore. Questione numerica, ma soprattutto di caratteristiche. Jonathan David si è sbloccato, sta trovando continuità sotto porta – 2 gol nelle ultime 2 giornate di Serie A – ma predilige indietreggiare per raccordare il gioco. Lois Openda ha messo fine ai mesi di astinenza con i timbri contro Bodo e Roma e diventa velenoso in ripartenza. Così la Juventus vorrebbe arruolare una punta differente dal canadese e dal belga, più simile a Vlahovic. Il sondaggio per Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace ha aperto la partita dei “nove” e del sostituto di Dusan per il presente e per il futuro. Il serbo é ai box da fine novembre per il grave infortunio all’adduttore, è finito sotto i ferri e non rientrerà prima di marzo, quando il suo addio in scadenza sarà ancora più vicino. 

Alla Continassa non si fanno illusioni sul rinnovo e hanno già iniziato la ricerca dell’erede. Spalletti lo vorrebbe subito per aggiungere al suo attacco centimetri, prestanza e presenza negli ultimi metri. Il ragionamento suona più o meno così: se non riesco a sfondare palla a terra fraseggiando con David, abile nei movimenti in area e quando arretra per favorire gli inserimenti dei compagni (vedi gol di Miretti al Sassuolo), e se le squadre avversarie non concedono la profondità da sfruttare con Openda, bisogna alzare la palla e tentare le vie aeree. Da qui l’idea di ingaggiare un nove strutturato da impiegare insieme a David (utilizzando il canadese da seconda punta come in nazionale) o in alternativa all’ex Lilla per certe partite o in certi momenti della gara. 

Inter, Bisseck dice no al Crystal Palace. E per De Winter serve prima una cessione

Il tedesco rifiuta gli inglesi che avevano offerto 32 milioni. I nerazzurri lo valutano almeno 40. Attesa la risposta dell’Atalanta per Lookman.

Il mercato dell’Inter parla latino: la situazione è una sorta di “status quo” dove per ora tutto resta fermo, in attesa di capire se lo scacco all’Atalanta sarà matto o sarà eluso ancora una volta, magari piazzando un alfiere davanti alla casella del re. Ademola Lookman è l’obiettivo per l’attacco: Ausilio e Marotta hanno presentato alla Dea un’offerta di 45 milioni bonus compresi. Oggi potrebbe arrivare la risposta definitiva. L’incontro in Lega di martedì tra il presidente nerazzurro e l’amministratore delegato della Dea Luca Percassi è servito a ritoccare la proposta e spedirla dritta a Zingonia, dove i bergamaschi stanno decidendo cosa fare. Ora la scelta è nella testa della Dea, anche perché Lookman ha già un accordo coi nerazzurri di Milano da tempo: 4,5 milioni netti a stagione fino al 2030. Ha declinato la corte del Napoli e dell’Atletico Madrid. Per lui “c’è solo l’Inter”. Come l’inno nerazzurro.

Nel frattempo, in quella terra di mezzo chiamata “mercato” dove ogni spiffero va verificato, si può iniziare a delineare la situazione legata alla difesa. Bisseck ha rispedito al mittente l’interesse del Crystal Palace, che ha offerto 32 milioni per il centrale tedesco reduce da un’annata da tre gol in 46 partite in tutte le competizioni, di cui trenta dall’inizio. I nerazzurri hanno fissato il prezzo ad almeno 40 milioni, ma non hanno l’esigenza di cederlo. Bisseck è il manifesto della duttilità: nell’anno appena concluso ha giocato al centro, a destra e a sinistra. Il messaggio è chiaro: se non esce nessuno, allora la difesa resta così com’è, con Bastoni, De Vrij, Acerbi, Bisseck, Pavard e Carlos Augusto, utile come braccetto difensivo (come Darmian). I piani alti stanno cercando di piazzare Palacios, reduce da sei mesi a Monza e fuori dai piani di Chivu.