Cosa farà Torriani da grande? Contro le big brilla, al Milan è il terzo portiere. Gli scenari

A Glasgow e nel derby ha brillato, ha esordito in Champions contro il Liverpool, a tratti sembra Donnarumma ma nel club che lo ha cresciuto si trova davanti Maignan e Terracciano. A 21 anni è tempo di fare una scelta.

Qualcuno – anzi, più di qualcuno – sul web in questi giorni si è lanciato in una proposta ardita: titolare al posto di Maignan. Il soggetto in questione è Lorenzo Torriani che, complice l’assenza del docente di ruolo attualmente in vacanza post Mondiale, sta offrendo esibizioni di ottimo livello in questo precampionato. A Glasgow si è arreso ai due gol propiziati da errori pesanti dei compagni, ma ha poi difeso bene la porta in almeno due occasioni. E anche nel derby si è fatto apprezzare per la serenità d’animo e l’approccio corretto, elementi che permettono la massima resa. Se il Milan non ha perso è anche merito suo, soprattutto in virtù della super parata nel finale sulla botta angolata di Calhanoglu. A 21 anni Lorenzo ricorda molto Donnarumma per atteggiamento.

Ventun anni però sono un’età in cui occorre capire per bene cosa voler fare da grande. Capire se il percorso è quello giusto. Ora come ora dal club non sono arrivate indicazioni particolari: la nuova stagione è iniziata con la vecchia gerarchia fra i pali. Maignan, Pietro Terracciano e Torriani. La riflessione è persino banale: è corretto che un ragazzo della sua età e con le sue qualità faccia sia destinato a fare ancora il terzo? Ma la domanda potrebbe spingersi ancora più in là senza il rischio di commettere lese maestà: potrebbe essere riduttivo vederlo fare anche il vice Maignan.