Milan-Genoa, Pavlovic alla Maspero: scava il dischetto prima del rigore di Stanciu

Il difensore rossonero scava sul punto di battuta del rigore come accadde in Juventus-Torino del 2001 e porta all’errore del centrocampista rumeno.

Il momento decisivo di Milan-Genoa è passato dal dischetto e la mossa di Pavlovic, prima del rigore sbagliato da Stanciu, ha rievocato un noto episodio del passato. Minuto 99′, punteggio sull’1-1a San Siro: il fallo di Bartesaghi su Ellertsson concede la chance vittoria al rumeno dagli undici metri, che però spara il pallone altissimo.

Stavolta non è arrivata la parata di Maignan, come era accaduto sui rigori di Dybala contro la Roma e Calhanoglu nel derby con l’Inter. Ma un giocatore rossonero ha comunque messo lo zampino nell’errore. Si tratta di Strahinja Pavlovic, che si è trasformato in…Maspero. Come l’ex centrocampista del Torino in un ormai famoso derby della Mole del lontano 2001, anche il difensore serbo si è infatti messo a scavare nella zona del dischetto.

Un piccolo trucchetto, immortalato dai tifosi rossoneri e poi diventato virale, che ha di certo ha reso meno regolare il terreno sul quale ha poi appoggiato il piede Stanciu prima di calciare. Risultato finale? Forse anche grazie alla “giocata” di Pavlovic, Stanciu ha calciato alle stelle e il Milan è rimasto al secondo posto, a -3 dalla capolista Inter, blindando il pareggio. 

La mente di tanti appassionati è sicuramente tornata a quel 14 ottobre del 2001, quando fu Salas a divorare la chance vittoria per la Juve, anche in quel caso calciando alto, dopo che Maspero fece lo stesso gesto creando una buca nella zona del dischetto. La squadra di Lippi, rimontata da 3-0 a 3-3, non riuscì così a ottenere la vittoria nel derby.

Pavlovic pronto: fra Milan e Salisburgo l’intesa si avvicina

Alvaro Morata ha alzato la coppa da capitano della Spagna, Fofana ha vissuto il suo primo Europeo con la Francia. Per sistemare attacco e centrocampo il Milan ha acceso la tv su Euro 2024 e la difesa non farà eccezione. Dirigenza rossonera sintonizzata sulla Serbia del gigante Pavlovic: sarà lui, 38 presenze e quattro gol in nazionale, l’obiettivo su cui si concentreranno le prossime attenzioni. Fonseca aveva dettato la scaletta: prima l’attacco, poi la difesa.

Pavlovic è uno che sa farsi notare: 194 centimetri per 85 chili, fisico e solidità per restituire forza a una difesa fragile. Anche Milan e Salisburgo devono mettere insieme i pezzi: i rossoneri offrono 18 milioni per l’acquisto a titolo definitivo, il Salisburgo chiede ancora qualcosa in più. Prima di volare in America, il Milan vuol fare decollare definitivamente la trattativa: sull’ingaggio c’è già accordo: quinquennale a un milione e mezzo di euro, quota ampiamente all’interno dei parametri rossoneri. La distanza tra Milano e Salisburgo può invece essere colmata se i club accetteranno di incontrarsi a metà strada: venti milioni, con una trattativa a parte sui bonus. I contatti delle ultime settimane hanno già avvicinato le parti: il Salisburgo era partito da una iniziale richiesta di 30 milioni. E’ stata utile la prima giocata rossonera di Pavlovic: ha comunicato all’attuale club la volontà di essere ceduto al Milan. Che quest’estate fa tendenza: Fofana e Samardzic sono gli altri a volerlo. 

Aggiungere gol in attacco era la priorità dell’estate rossonera, immediatamente seguita dalla necessità di toglierne agli avversari con una difesa più forte: Pavlovic completerebbe il quadro. Anche il serbo vedrebbe la chiusura del cerchio: la Lazio sfumata qualche anno fa per problemi fisici, il corteggiamento del Napoli, e ora il Milan. Che più di ogni altro club potrebbe soddisfare la sua voglia di Italia e di un grande club. 

Milan, arriva Pavlovic: il difensore pronto a stringere il patto col Diavolo

In rossonero il centrale guadagnerebbe 1,5 milioni di euro. Intanto si gode le vacanze con Vlahovic

Un duro per la difesa. Il Milan ha deciso di fare sul serio per Strahinja Pavlovic, centrale mancino del Salisburgo. Il nazionale serbo, classe 2001, è da inizio mercato nella lista dei giocatori che piacciono ai rossoneri, ma mentre sino a qualche giorno fa l’idea era di vincolare il suo acquisto a un’eventuale partenza nel reparto arretrato, ora a Casa Milan si sono convinti a provarci a prescindere. La trattativa, insomma, è già partita e andrà avanti parallelamente a quella per gli altri obiettivi del mercato rossonero: da Alvaro Morata, nome forte per l’attacco, a Youssouf Fofana, profilo individuato per rinforzare la mediana, per finire con Emerson Royal, candidato numero uno per la corsia di destra in difesa. 

A Salisburgo sanno che difficilmente alla fine dell’estate Pavlovic sarà ancora in Austria. Ha un contratto sino al 30 giugno 2027 con il club della Red Bull, ma un po’ per tutte le parti in causa pare arrivato il momento di salutarsi. Pavlovic è pronto al grande salto, quello che chi l’ha visto crescere al Partizan Belgrado ha sempre prospettato per lui: giocare in una big. E quella big può essere il Milan. Gli uomini-mercato rossoneri hanno già l’ok del giocatore, assistito da Zvonimir Vukic (ex trequartista dello Shakhtar Donetsk che sfidò proprio il Diavolo in Champions nel 2004-05). Pavlovic ha anche altre pretendenti, tra cui il Brentford che ha buona capacità di spesa, ma la sua voglia d’Italia favorisce le squadre di Serie A nella corsa a strapparlo al Salisburgo. Oltre ai rossoneri, il Napoli, che però nell’ultima settimana sembra aver fatto un passo indietro, dopo i contatti dei mesi precedenti. Così in pole ora c’è proprio il Milan.