Perché Chiesa piace alla Juve: nel 4-2-3-1 che ha in mente Spalletti giocherebbe così

Esterno sinistro o destro, vice-Yildiz, punta: l’ala del Liverpool è un jolly che potrebbe rivelarsi prezioso per la Signora in vena di restyling.

Federico Chiesa non si era lasciato benissimo con il mondo Juventus, ma in casa bianconera molti volti sono diversi, oggi. Dall’amministratore delegato Damien Comolli al ritorno in società dell’ex compagno di squadra Giorgio Chiellini con un ruolo dirigenziale, per esempio. Ma soprattutto in panchina, perché a Luciano Spalletti l’attaccante del Liverpool farebbe comodo eccome, mentre l’azzurro nell’estate del 2024 finì fuori rosa in parte perché escluso dal progetto tecnico di Thiago Motta e in parte perché colpito dalla dieta dei conti in atto alla Continassa. In ogni caso, sul piano meramente tecnico, il 4-2-3-1 che ha in mente Spalletti si sposerebbe alla perfezione con il profilo di Chiesa. 

In un mondo di immutabili e meccaniche certezze, a Federico spetterebbe il ruolo di vice di Kenan Yildiz. Il talentino turco in questa annata sta riposando pochissimo – questa sera sorpasserà Lloyd Kelly al secondo posto degli juventini con maggior minutaggio in stagione -, ma parte di questa usura è dovuta dalla mancanza di una vera alternativa in quella casella di sinistra. Descritto così, lo scenario non sarebbe dei migliori per un calciatore in cerca di tempo e spazio per rilanciarsi anche in ottica del Mondiale estivo, ma in realtà la musica cambia se si considera che nella testa di Spalletti sta prendendo forma anche l’idea di un Yildiz centravanti, con i compiti del “falso nove”. A quel punto per Chiesa si spalancherebbero le porte della corsia di sinistra, dove lui si è sempre trovato più che bene e dove avrebbe l’occasione di sprigionare le sue qualità. 

Yildiz, non solo uno stipendio da top: per restare vuole una Juve da corsa

Per prolungare il contratto il numero 10 vuole essere il giocatore più pagato della rosa e lottare per vincere.

La storia di Kenan Yildiz alla Juve è cominciata per uno sgarbo di mercato. Nell’estate del 2022 il Bayern Monaco decise di affondare il colpo per portare in Germania Manuel Pisano. Attaccante del 2006, già nel giro delle nazionali giovanili azzurre di quel periodo: una promessa.

L’ex direttore sportivo dei bavaresi, Brazzo Salihamidzic, aveva appena concluso l’operazione De Ligt e – imbeccato in quei giorni dall’ex compagno di squadra Simone Pepe, ora agente – si era ritrovato sulle tracce della prima punta in scadenza di contratto con la Juve. Nelle regole non scritte del calcio, soprattutto fra top club, i tedeschi avevano mancato di rispetto alla Juve, che reagì presto trovando una situazione simile sul fronte opposto. Matteo Tognozzi, in quel periodo capo scouting del club, portò la candidatura di un giovane del 2005 in rampa di lancio e sotto contratto con Adidas dall’età di 9 anni.

Pisano oggi è un tesserato del Como, le sue ultime apparizioni le ha fatte in Primavera 2 e punta la scalata cercando sponda in Serie C a gennaio. Mentre Yildiz, che la terza serie l’ha fatta per qualche mese grazie alla Next Gen fino a un paio d’anni fa, oggi è il gioiello prezioso che la Juve custodisce in prima squadra. Il presente e il futuro, anche se i discorsi di prospettiva in questo momento sono congelati. Nella lista delle priorità del nuovo direttore sportivo Marco Ottolini, la situazione del 10 sarà in cima da subito.

L’ex Genoa conosce molto bene Kenan, avendo fatto parte di quel gruppo di lavoro che lo portò a Torino. Ora, però, bisogna trattenerlo e per questo servirà uno sforzo in più per convincerlo: non è solo una questione economica. Yildiz e la Juve hanno sempre trovato un punto di visione comune: sgarbi, tra loro, non ce ne sono mai stati e – stando a quello che si sono promessi anche negli ultimi confronti – non dovranno essercene. Ma occhio agli imprevisti. Idolo Il turco ha bisogno di chiarezza sulla Juve che sarà, prima di tutto. Ecco perché la trattativa sul rinnovo si è fermata da alcune settimane, rimandando qualsiasi evoluzione in primavera.

Paradosso Yildiz: per la Juve è intoccabile ma in 18 guadagnano più di lui. E tre big già lo puntano

Il fantasista turco sarà anche vice capitano,  però guadagna solo 1,7 milioni all’anno. Comolli studia il rialzo a 6 come David per evitare di perderlo.

Kenan Yildiz è un ventenne diverso: dribbla gli avversari, non le responsabilità. La stellina da più di un anno indossa con stile la maglia numero 10 della Juventus ereditata dai miti Alessandro Del Piero, Roberto Baggio e Michel Platini. E nei prossimi due mesi non sarà complicato vederlo con la fascia al braccio come è già successo a Verona alla quarta di campionato. Il capitano è sempre Manuel Locatelli, ma con l’infortunio di Gleison Bremer si rinnovano le gerarchie e il fantasista turco sarà il vice dell’azzurro. 

Un’investitura in più, che si aggiunge a quella di intoccabile per Igor Tudor (8 partite su 8 da titolare), di gioiello più costoso della Signora e della Serie A – secondo le stime del Cies è il giocatore che vale di più in Italia (111 milioni, seguito da Lautaro a 107), di juventino più corteggiato sul mercato (Chelsea, Arsenal, Barcellona), di maglia più venduta negli store bianconeri e di volto più richiesto dagli sponsor per gli spot pubblicitari e dai tifosi per le foto. Yildiz domina le classifiche stagionali della Signora, comprese quelle degli assist (4 tra A e Champions) e dei dribbling (9 in campionato). Tutte a parte tre: minutaggi (36 minuti in meno di Kalulu e Kelly), gol (2 in meno di Vlahovic) e stipendi: Kenan è 19° in graduatoria con un ingaggio da 1,7 milioni più bonus. Soltanto Mattia Perin (1,5 milioni), Daniele Rugani (1,4), Fabio Miretti (1,2), Juan Cabal (1,2), Vasilije Adzic (0,3) e Carlo Pinsoglio (0,3) guadagnano meno di lui. Della serie: lo status di Yildiz è da big, il contratto ancora no. Impatto in campo inversamente proporzionale alla busta paga. 

Il turco e la Juventus condividono la priorità di rinnovare l’amore e il contratto (fino al 2030) e la fiducia non si attenua, ma la se la fumata bianca tarda è perché non c’è ancora accordo sulle cifre. I numeri di Yildiz in campo e fuori sono da primo della classe, l’ingaggio invece è tra gli ultimi.

C’è una Juve con Yildiz e una senza. E la prima fa il doppio dei punti

Il bilancio della stagione della stellina turca: con lui in campo dall’inizio la media punti bianconera raddoppia. E se contro il Venezia fa due gol.

Una stagione da 10. Non solo per quel numero che dall’estate scorsa indossa sulla maglia. Con gli assist forniti a Nico Gonzalez e Vlahovic nel 2-0 all’Udinese, Kenan Yildiz ha raggiunto la doppia cifra di partecipazioni ai gol in questa stagione di Serie A: 6 gol e 4 passaggi decisivi. Il più giovane, a 20 anni appena compiuti, di tutto il campionato. 

In questa stagione, Yildiz è stato sempre centrale nella Juve non soltanto simbolicamente, ma anche in campo. Sia con Motta che con Tudor, il turco è stato un titolare quasi inamovibile: 47 presenze (di cui 37 dal 1′) su 50 gare stagionali, con 3.180 minuti giocati su 4.500′. Il numero 10 juventino è il terzo giocatore di movimento più impiegato in quest’annata, alle spalle dei soli “totem” Locatelli e Gatti. E con lui in campo, la Juve cambia radicalmente pelle: se Yildiz gioca dall’inizio i bianconeri ottengono in media 2 punti a partita (74 quelli conquistati in 37 gare), mentre quando non inizia da titolare i punti scendono a 0,92 a gara (12 punti in 13 partite). Meno della metà.

Un dato che è ancora più evidente nella gestione Tudor: quattro vittorie e un pareggio con il turco in campo (2,6 punti di media a gara), due pari e una sconfitta senza (media 0,67). D’altronde, al contrario del suo predecessore, il croato ha messo subito Kenan al centro della sua Juve, venendo ripagato da 2 gol e due assist sempre decisivi per il risultato finale. “Io sono molto contento per questa stagione e voglio migliorare in tutto. Io gioco come sempre anche con questo numero e sono molto contento di averlo”, ha detto il 10 juventino dopo il successo contro i friulani che avvicina i bianconeri a quella qualificazione alla Champions League che può essere spartiacque anche per il suo futuro.

La 10, il talento, le prospettive: Yildiz è il vero erede di Dybala ma come reagirà al mercato

Uniti dal numero di maglia e dal talento, il turco vivrà presto il suo primo mercato e la sua reazione alle grandi offerte sarà da verificare.

Dopo la sfortunata parentesi Pogba bis, la maglia numero 10 della Juve è tornata sulle spalle del giocatore più talentuoso del gruppo. Kenan Yildiz ha ripreso la tradizione e si può definire l’erede di Paulo Dybala, l’ultimo dieci bianconero in termini per qualità e posizione in campo. L’arrivo di Tudor ha rimesso al proprio posto anche Yildiz: il turco alle spalle del centravanti non solo ha fatto gol col Genoa ma ha pure messo in mostra la sua brillantezza, ricambiando nel migliore dei modi la fiducia del nuovo allenatore.

Dybala e Yildiz saranno avversari nel prossimo match tra Roma e Juventus, anche se il giallorosso non sarà in campo causa infortunio: il turco in qualche modo sembra poter ripercorrere alcune tappe dell’avventura dell’argentino in maglia bianconera. A partire dal riconoscimento dello status di calciatore centrale nel progetto tecnico: Dybala rinnovò e prese la 10 (lasciata libera dal primo Pogba) proprio come Yildiz l’estate scorsa ha voluto firmare a tutti i costi il prolungamento del contratto (nonostante il club fosse abbastanza lontano dalla richiesta del suo entourage) per prendersi anche la maglia del suo idolo: Alessandro Del Piero. L’ex capitano bianconero è stato anche il principale riferimento di Dybala.

L’estate prossima per Yildiz sarà più impegnativa, perché bisognerà gestire la pressione del mercato e soprattutto delle prime offerte che arriveranno dai grandi club europei. Una fase che Dybala riuscì a gestire al meglio rispedendo al mittente alcune proposte importanti: l’argentino si ritrovò anche a un passo dalla firma di un contratto a salire che avrebbe fatto scattare la doppia cifra (riproposto successivamente nell’affare Vlahovic) e poi si vide scaricare dalla Juve che intanto aveva fatto delle altre valutazioni sulla sua tenuta fisica. Yildiz è più giovane e di maggiore prospettiva rispetto all’argentino, ma la sua reazione alle grandi offerte sarà da verificare.

Ufficiale: Yildiz rinnova con la Juve fino al 2029 e si prende la maglia numero 10

Il club bianconero annuncia il prolungamento contrattuale con la stellina turca

Ora è anche ufficiale: Kenan Yildiz ha firmato il prolungamento di contratto con la Juve, fino al 2029. Sarà il numero 10 a partire da questa stagione: un sogno che si realizza per lui, che è il primo fan di Alex Del Piero, ma anche una responsabilità non indifferente, nell’ambito del nuovo progetto bianconero. È stato il calciatore a volere fortemente il raggiungimento del nuovo accordo, con ingaggio ricalibrato sopra il milione di euro e una serie di bonus che potrebbero anche raddoppiare la base.

Tecnicismi utili a mettere al centro della nuova Juve il turco classe 2005, e valorizzarne totalmente il percorso di formazione ultimato a Vinovo fra Primavera e Next Gen: fino al debutto in Serie A nella passata stagione. 

Yildiz è cresciuto nel settore giovanile del Bayern Monaco, sotto contratto in esclusiva con Adidas sin dall’età di 9 anni. Si è trasferito a Torino a parametro zero, quando stava discutendo il percorso di crescita che aveva progettato per lui il Bayern: la Juve, inserendosi, gli ha prospettato una considerazione maggiore grazie al progetto della seconda squadra. L’arrivo a Torino ha messo di fronte al turco un percorso d’inserimento che non è stato semplice, ma certamente funzionale a giungere in prima squadra con le idee chiare sul senso di responsabilità necessario per rappresentare i colori della Signora. Del Piero è il suo primo consigliere: il rinnovo è da 10.

Juve-Yildiz, rinnovo! Domani l’ufficialità: contratto fino al 2029 e la 10 di Del Piero già col Como

Arriva il prolungamento contrattuale, dopo che nelle ultime settimane la trattativa si era frenata sulla definizione dei bonus

Kenan Yildiz rinnova con la Juventus e prende la maglia numero 10: le parti si sono venute incontro definitivamente, al punto da mettere in moto la macchina per l’ufficialità. Domani arriverà l’annuncio, in tempo per domenica: ogni club, infatti, ha tempo fino alla vigilia della sua prima giornata di campionato (Juve-Como, in programma lunedì sera allo Stadium) per comunicare i numeri di maglia dei giocatori in rosa, senza alcuna possibilità di cambiarli in corso.

Il turco classe 2005 corona dunque il sogno di reggere la maglia dei fuoriclasse della storia juventina, compreso il suo idolo: Alex Del Piero.

La discussione sul prolungamento del contratto si era accesa a inizio estate: Yildiz aveva un contratto ampio (che si prolungherà adesso fino al 2029) ma uno stipendio poco in linea con la centralità che la Juve intende dargli nel nuovo progetto sportivo. Il trequartista, su proposta del club, passerà da 300 mila euro alla base di un milione, alla quale si legherà una parte variabile che potrà maturare al verificarsi di determinate condizioni. La trattativa a un certo punto aveva subito una brusca frenata proprio sulla definizione dei bonus inseriti nel contratto: ma è stato il ragazzo stesso, in prima persona, a volere fortemente il prolungamento, così da entrare subito nella cerchia ristretta dei fuoriclasse che hanno avuto la maglia numero 10 della Juventus.

Nuovo stipendio e la 10 di Del Piero: Juve, via alla trattativa per il rinnovo di Yildiz

Il turco allungherà di un paio di anni il contratto e arriverà a incassare un milione a stagione più bonus. Per lui la maglia dell’idolo Ale

Via ai lavori per rinnovare il contratto di Kenan Yildiz e collocarlo al centro della nuova Juve di Thiago Motta. I rapporti fra le parti sono molto solidi, il calciatore negli ultimi mesi ha cambiato i propri rappresentanti ma sul rapporto con il club non cambia assolutamente nulla.

Il turco classe 2006 è dentro il progetto della Juve con tutta la stima possibile: sarà tra i volti principali del nuovo ciclo, non un caso che sia stato il testimonial principale del lancio della nuova maglia. 

C’è di più. Kenan Yildiz è il candidato numero uno per la maglia più importante della storia del club: cioè la 10, quella che nelle epoche precedenti è stata indossata da Platini, Baggio e Del Piero. Il turco è balzato in cima alla lista dei successori perché è il nuovo che avanza a livello di club e anche nel calcio internazionale, come ha dimostrato nell’ultima avventura estiva all’Europeo. La Juve non deve blindarlo tanto sul piano temporale, visto che l’attuale scadenza del contratto di Yildiz è al 2027 (allungherà di un anno o due), quanto sul piano economico: le stellina bianconera guadagna al momento 300 mila euro circa, la trattativa è già partita e si basa attorno al milione di euro, più una serie di bonus legati ad alcune condizioni future. Alla fumata bianca – che potrebbe arrivare nelle prossime settimane – dovrebbe esserci l’ultima investitura dentro la nuova epoca del club: al centro del progetto tecnico e con la maglia numero 10 sulle spalle. 

La Juve coccola la stellina Yildiz: si lavora al prolungamento fino al 2029

La Juventus prova ad anticipare il possibile l’effetto Europeo per Kenan Yildiz. Così nei giorni scorsi i dirigenti bianconeri hanno ricevuto alla Continassa il nuovo entourage della stellina turca. Un incontro per riprendere i discorsi sul rinnovo, interrotti in primavera a causa della separazione dell’ex Bayern dalla sua precedente scuderia. Appuntamento non casuale. Thiago Motta, cresciuto alla scuola Barcellona e abituato a non guardare alla carta d’identità, punta forte sul 19enne attaccante esploso nell’ultima stagione con Massimiliano Allegri.

Yildiz è uno dei pochi intoccabili del nuovo corso e il d.t. Cristiano Giuntoli, che ha seguito da vicino il decollo del turco, vuole evitare sul nascere qualsiasi cattiva sorpresa legata a Euro 2024. Tutti motivi che hanno spinto la Juventus a riaprire le trattative subito e non al rientro di Kenan dalla Germania. Se le giocate e i 4 gol segnati da Yildiz con la Juventus hanno già attirato le attenzioni di diversi top club – Borussia Dortmund e Liverpool su tutti – qualche nuova magia con la Turchia del c.t. Vincenzo Montella potrebbe aumentare i rischi. Alla Continassa vogliono evitarli sul nascere e stringere i tempi, adeguando il contratto del classe 2005 allo status raggiunto sul campo. Non più soltanto un giovane aggregato dalla Next Gen, ma un attaccante sempre più protagonista con la prima squadra.

Yildiz è sbarcato a Torino nell’estate 2022 a parametro zero e lo scorso agosto ha rinnovato il contratto: scadenza 2027 (con opzione fino al 2028) e stipendio intorno ai 250-300 mila euro più bonus. La Juventus punta ad aggiungere un anno (cioè fino al 2029) e soprattutto a ritoccare il salario. Un po’ per adeguarlo al nuovo ruolo di Kenan in squadra e un po’ ribadirgli la centralità nel nuovo corso bianconero.

Juve, progetto giovane: nuovo contratto per Yildiz, poi Calafiori, Greenwood, Leoni

Per il turco si aspetta solo l’ufficialità del nuovo accordo fino al 2028, con la maglia numero 10. Per arrivare al centrale del Bologna può essere sacrificato Huijsen. Piace anche il centrale della Samp, 17 anni

Signora sostenibile e giovane, anche grazie alla freschezza di qualche talento della Next Gen. È la Juventus secondo John Elkann, l’a.d. di

Exor, che Cristiano Giuntoli dovrà trasformare in un progetto reale e vincente tanto in campo quanto nei bilanci. La formula non è troppo lontana da quella sperimentata con successo dal d.t. ai tempi del Napoli e dello storico scudetto 2023. Il dirigente toscano, dopo un anno di studio, inserimento e apprendistato del mondo Juve, è ponto a passare alla fase 2 in estate. Dall’anno zero all’anno uno per dirla con Elkann. Così, incassato il biglietto per il Mondiale per club e in attesa del pass per la Super Champions, Giuntoli con un occhio guarda al presente e con l’altro al futuro.

Non a caso la prima tessera del nuovo puzzle è Kenan Yildiz. Un 18enne decollato in Next Gen, ma che ha già debuttato in prima squadra, segnato 3 gol (uno in campionato, due in Coppa Italia) e acceso i sogni dei tifosi.

Il turco si candida per essere uno dei volti principali, se non proprio quello copertina, della Signora 2.0. Sensazione rafforzata dalle ultime mosse della Juventus, che come da programmi ha blindato il ragazzo ingaggiato dal Bayern a parametro zero. Ormai s’aspetta soltanto l’ufficialità della fumata bianca (fino al 2028, stipendio intorno al milione lordo più bonus), che dovrebbe arrivare alla conquista ufficiale del biglietto per il ritorno in Champions League o al più tardi dopo l’eventuale finale di Coppa Italia. Dettagli, un po’ come quelli ancora da limare. Kenan è già il presente della Juventus, ma è destinato a rappresentare soprattutto il futuro. Per tutti questi motivi, alla Continassa sono stati reattivi nel lanciarlo e anche nel “difenderlo” dagli attacchi delle big europee: Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund su tutti. Gli aspetti tecnici si intrecciano a quelli commerciali.